Ulivi da salvare, stop agli ambientalisti

Nugnes respinge la diffida sul progetto per l’area ex Castelli: «La competenza è regionale, le piante non risultano secolari»
ROSETO. L'amministrazione comunale non si occuperà del censimento e della salvaguardia degli ulivi secolari nell’area Rastelli (ex Castelli) a Roseto nord dove è prevista la realizzazione di un complesso residenziale. La chiusura, con tanto di chiarimenti, arriva dal sindaco Mario Nugnes in risposta alla richiesta delle associazioni Conalpa Abruzzo, Italia nostra e Wwf Abruzzo, che hanno inviato una diffida all’ente per la tutela degli alberi monumentali.
«Il censimento delle piante non è nostra competenza», sottolinea il primo cittadino, «come certificato anche dai nostri uffici del primo settore, ai quali ho chiesto prontamente di relazionare una volta arrivata la diffida, in merito al Registro degli alberi monumentali di olivo della Regione Abruzzo non si ravvisano competenze e o obblighi di censimento da parte del Comune e, quindi, da parte dell'Ufficio che si occupa della gestione del patrimonio arboreo e del verde in generale. Questo perché l’istituzione e l’aggiornamento del registro stesso è di competenza del Dipartimento di agricoltura della Regione Abruzzo». Per gli uffici comunali inoltre non c’è «nessuna evidenza che nell’area in questione siano presenti degli ulivi secolari, come fatto passare erroneamente per certificato». Secondo le associazioni affiancate dall’avvocato Fabio Celommi, invece, nell’area in questione c’è un uliveto monumentale. Dopo le prime richieste inviate a maggio scorso, le associazioni hanno inoltrato via posta elettronica certificata una diffida all’amministrazione.
«Questa chiede di adempiere a obblighi non meglio precisati, oltre che non previsti dalla legge, da parte del Comune», tiene a precisare in proposito il primo cittadino, «gli uffici dell’ente, inoltre, hanno ravvisato che entrambe le note inviate dall’avvocato Celommi sono carenti di ulteriori elementi e documenti riferiti ai criteri di valutazione e che, soprattutto, nella zona in questione non risultano essere presenti alberi secolari». Nugnes spiega come a certificarlo sia direttamente «il Dipartimento di agricoltura della Regione Abruzzo che ha già fornito un parere sull’uliveto in esame, nell’ambito della conferenza di servizi preliminare, indetta per un’ipotesi di intervento proposto dalla società Blu Eden Srl». Nella valutazione, dunque, «non si rileva la presenza di alberi di età notevolmente superiore al secolo, riservandosi, comunque, i poteri di tutela durante la eventuale fase di richiesta di autorizzazione all’espianto da parte del privato. Per questi motivi non si ravvisano profili di inadempienza da parte del Comune», conclude Nugnes.
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