Ulivi, gli ambientalisti insistono: «Sono secolari, vanno protetti»

18 Settembre 2024

Le associazioni chiederanno una perizia sulle piante dopo il no del Comune all’intervento per tutelarle «La Regione non ha fornito alcun parere, l’amministrazione deve comunque censire quegli alberi» 

ROSETO. «Il dipartimento per l’agricoltura della Regione non ha fornito un parere sull’uliveto nell’ex area Castelli. Il Comune scarica le responsabilità». Non si arrendono le associazioni Conalpa Abruzzo, Italia Nostra e Wwf Abruzzo riguardo la richiesta all’amministrazione rosetana di attivare al più presto censimento e salvaguardia dell'uliveto monumentale nell’area Rastelli (ex Castelli) dove è prevista la realizzazione di un complesso residenziale. L’ente ha fatto sapere nei giorni scorsi che non si occuperà della questione, sottolineando come la competenza sia del dipartimento Regionale.
«Innanzitutto noi non abbiamo ricevuto una risposta formale a mezzo Pec, ma sul giornale», sottolinea l’avvocato Fabio Celommi, che affianca le tre associazioni nella battaglia, «dunque rimaniamo in attesa». L’amministrazione comunale, inoltre, ha sottolineato come non ci sia «nessuna evidenza che nell’area in questione siano presenti degli ulivi secolari, come fatto passare erroneamente per certificato». Celommi precisa che «non abbiamo parlato di certificazione, abbiamo semplicemente detto, ed è una circostanza notoria, che quegli ulivi e quelle querce con quei tronchi palesemente hanno una vita superiore al secolo. Anche perché se sono coevi della villa Mezzopreti-Castelli, che è della fine dell’800: quantomeno quegli alberi hanno più di 150 anni. Inoltre non c’è nessun parere da parte del dipartimento, non risulta da nessuna parte». Le associazioni si muoveranno richiedendo una perizia per l’uliveto atta a certificare l'età delle piante prese in esame. «A questo punto stiamo contattando dei docenti universitari che relazioneranno anche sull’età dell’uliveto e poi procureremo la documentazione e le evidenze. L’amministrazione comunale ha cercato di liberarsi di eventuali responsabilità, noi a questo punto ci muoveremo in tale direzione. Per legge comunque il sindaco deve fare il censimento delle piante secolari, questa è sua competenza», conclude Celommi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA