Ultimo sì per il nuovo depuratore

13 Novembre 2014

Via libera agli espropri dei terreni ma i proprietari nicchiano

ALBA ADRIATICA. Il consiglio comunale di Alba Adriatica approva all’unanimità l’ultimo ok al nuovo depuratore che servirà anche Villa Rosa di Martinsicuro, Corropoli, Colonnella e una porzione di Tortoreto e che il turismo attende con ansia. Per far avanzare l’iter, infatti, mancava l’ok, arrivato ieri, alla variante delle prescrizione urbanistiche richiesta dal Ruzzo per realizzare l’impianto sui quei terreni agricoli e adibiti a zona artigianale che sono stati individuati come idonei, nei pressi del casello autostradale della Vibrata, non lontano dal depuratore ancora in uso ma sull’altra sponda del torrente.

Il prossimo passo, quindi, sarà espropriare l’area e poi realizzare il nuovo depuratore: è di tre anni il tempo previsti per il completamento e la messa in funzione della struttura, che costerà circa 12 milioni di euro di fondi regionali e potrà servire 140mila utenze collegate, quasi 50 mila in più del depuratore attuale, i cui sovraccarichi spesso sono stati individuati come causa dei fenomeni di inquinamento da batteri fecali del Vibrata e di conseguenza del mare. Ma se gran parte della città vuole l’opera per risolvere le negative vicende che da qualche anno minacciano il turismo della costa, crescono i malumori dei proprietari terrieri della zona in cui il depuratore sarà costruito.

A farsi portavoce è ancora Stefano Flajani che a nome dell’Msi Destra Sociale, avanza alcuni dubbi: «L'ubicazione del nuovo depuratore bloccherà inesorabilmente la possibile espansione di quella zona artigianale che tanto ha fatto sperare in passato. Sotto quell’area, inoltre, c’è una falda acquifera da cui viene attinta l'acqua per l’irrigazione. Nessuno ha fatto rilevare anche che non si conosce nulla di cosa vi è nel sottosuolo del sito: non è stata data alcuna informazione sulle risultanze dei carotaggi del Ruzzo».

Luca Tomassoni

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