Ultimo saluto a Tanzj, il “medico buono” 

Aveva 67 anni, si prodigava anche fuori orario ad assistere a casa i malati gravi. In tanti ai funerali nella sua Sant’Omero

SANT’OMERO. Sant’Omero piange Stefano Tanzj, il medico buono. La malattia, anni fa, lo aveva privato di parte della capacità vocale ma non della voglia di mettersi al servizio degli altri. La stessa malattia è comparsa nuovamente, senza dargli scampo questa volta. Tanzj aveva 67 anni, lascia la compagna e il figlio. La passione per la medicina è una tradizione di famiglia. Una dinastia di medici a cui Tanzj aveva aggiunto uno speciale senso di amore e aiuto per il prossimo, senza mai chiedere nulla in cambio. Dipendente della Asl di Teramo, il medico lavorava nell’assistenza domiciliare e fuori orario continuava ad aiutare i bisognosi, specie quelli affetti da patologie oncologiche.
Ieri i funerali nella chiesa madre, dove la sua Sant’Omero ma anche tanti da fuori comune gli hanno reso omaggio. Un pensiero a Tanzi è stato rivolto, durante il rito funebre, dal coordinatore infermieristico dell’Adi Graziano Muzietti. C’era anche il sindaco Andrea Luzii, che ha dichiarato: «È difficile trovare le parole giuste per la perdita di una persona così buona. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo ne ha apprezzato la profonda umanità che esprimeva pienamente nell’esercizio della sua professione quando, a contatto dei malati più fragili e gravi, mostrava la sua bravura di clinico ma, contemporaneamente, consolava i pazienti e partecipava al dolore delle famiglie. Era l’amico di cui si aveva bisogno, sempre con il sorriso, altruista e disinteressato».
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