Un albero per le vittime di stragi

17 Febbraio 2023

Nella caserma dei carabinieri una talea del ficus che si trova nella casa di Falcone

TERAMO. Un albero per ricordare ogni giorno chi ha dato la propria vita per la difesa dello Stato ed è rimasto vittima di attentati mafiosi.
È quello che da ieri si trova nel cortile della caserma del comando provinciale dei carabinieri: si tratta di una talea dell’albero di Falcone, il ficus che campeggia davanti alla casa palermitana del giudice Giovanni Falcone e della moglie Francesca Morvillo, uccisi nella strage di Capaci nel 1992 insieme agli agenti della scorta e che da ieri in un'aiuola nel cortile della caserma di Teramo che è la seconda città italiana in cui c'è l'Albero di Falcone. Alla manifestazione hanno partecipato gli studenti dell'istituto comprensivo di Montorio e dell'istituto comprensivo D'Alessandro di Teramo nelle cui mani è stata affidata la talea poi piantata nell'aiuola. Il colonnello Pasquale Saccone, comandante provinciale dei carabinieri di Teramo, nel suo discorso ha voluto raccontare ai ragazzi la storia di vita, di impegno e di coraggio, di un servitore dello Stato come il capitano Mario D'Aleo, medaglia d'oro al valore civile morto a Palermo, nel 1983, per mano di Cosa Nostra.
Il procuratore capo di Teramo Ettore Picardi nel suo intervento ha ribadito che «eroi o non eroi, quello che ci deve guidare è sapere di fare, ogni giorno, al meglio il nostro lavoro». Alla manifestazione ha partecipato anche il vescovo di Teramo Atri Lorenzo Leuzzi che ha benedetto la pianta. A conclusione della cerimonia tutti hanno cantato l’Inno nazionale durante il quale i bambini delle scuole hanno fatto sventolare le bandierine tricolore.
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