Un altro anziano raggirato, gli rubano centinaia di euro

22 Luglio 2015

TORTORETO. Un altro scippo tra le vie di Tortoreto, questa volta nel centro storico. Un passante ruba il portafoglio ad un anziano dopo averlo fermato e distratto con la più classica delle scuse: «Ti...

TORTORETO. Un altro scippo tra le vie di Tortoreto, questa volta nel centro storico. Un passante ruba il portafoglio ad un anziano dopo averlo fermato e distratto con la più classica delle scuse: «Ti ricordi di me?». Centinaia di euro il bottino del ladro, fuggito improvvisamente così come è arrivato, il tutto in pieno giorno e prima ancora che l’anziano riuscisse anche solo a rendersi conto della situazione. E’ il secondo caso diventato pubblico in pochi giorni dopo quello ai danni di un commerciante del Lido, a cui una passante ha strappato una catenina di grande valore dal collo, prima di scappare correndo per via Trieste.

Ma i casi sarebbero molti di più, almeno secondo quanto dice il consigliere comunale con delega al sociale Lilli Piacentini: «Tante segnalazioni arrivano agli uffici comunali da parte di anziani che lamentano truffe, scippi e raggiri e vengono qui chiedendo aiuto o anche solo un sostegno morale, tramortiti da quanto subìto. Quella della terza età è infatti una fascia già debole della società, che diventa la più colpita da questi fenomeni che provocano danni economici e che si vedono soprattutto in estate quando si moltiplica la popolazione della città. Ma non possiamo permettere che i casi di microcriminalità continuino a crescere e per questo ci vuole un impegno da parte di tutti».

Il consigliere chiede quindi ai suoi concittadini una cosa semplice, di aiutarsi l’un l’altro ed evitare l’indifferenza: «Non servono inutili allarmismi, ma dobbiamo prendere coscienza del problema e fare quel poco che possiamo fare: basta che ogni persona faccia attenzione a se stessa e a chi gli è vicino. Innanzitutto sarebbe bene non andare in giro strada in questo periodo con troppo contante e oggetti di valore. Se proprio bisogna andare all’ufficio postale, per esempio, sarebbe buono andarci in gruppo o comunque di non mandare anziani da soli a ritirare la pensione. Poi è necessario diffidare di chi suona al campanello perché vuole entrare in casa per un controllo: anche questo tipo di raggiro è in crescita tra le vie di Tortoreto. In generale, vorrei vedere i cittadini che si aiutano fra di loro e danno una mano agli anziani ad evitare imprudenze e situazioni spiacevoli».

E’ quindi una sorta di sensibilizzazione quella che vogliono impostare la Piacentini ed i servizi sociali del Comune, cercando di evitare le psicosi ma educando a buone pratiche che possano scoraggiare gli abili ladri che si possono incontrare per strada. (l.t.)

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