Un altro consulente per la morte di Marco

1 Dicembre 2015

Il bambino di Pineto deceduto su un campo di calcio, la procura nomina anche un cardiologo

TERAMO. La procura nomina un altro consulente per fare chiarezza sulla morte di Marco Calabretta, il bambino di 9 anni di Pineto che a fine settembre è deceduto mentre giocava a pallone a causa di una fibrillazione ventricolare provocata da una malformazione cardiaca, molto probabilmente un’ipertrofia del ventricolo sinistro. L’incarico è stato affidato ad Alessandro Capucci, cardiologo, ordinario dell’università di Ancona. Su delega del pm Stefano Giovagnoni, titolare del fascicolo, Capucci affiancherà il medico legale Cristian D’Ovidio (che ha eseguito l’autopsia e già consulente della procura pescarese per la morte del calciatore Piermario Morosini deceduto durante una partita) negli esami disposti su alcuni tessuti prelevati al termine dell’esame.

Nel fascicolo della procura è entrato anche l’elettrocardiogramma eseguito sul piccolo appena qualche giorno prima della morte. Obiettivo dell’autorità giudiziaria è soprattutto uno: la malformazione del piccolo si poteva scoprire con quell’elettrocardiogramma o erano necessari esami più approfonditi? Su questo ruota l’inchiesta del pm che, in presenza di un esame irripetibile come l’autopsia all’epoca dei fatti ha indagato il medico sportivo che ha rilasciato il certificato di idoneità sportiva al piccolo: un atto dovuto per consentire al professionista di nominare un proprio consulente per l’esame. Anche i familiari del piccolo, rappresentati dall’avvocato Giulio Calabretta, hanno nomitato un loro consulente: si tratta di Francesco Cipollone dell’università di Chieti che affiancherà il medico legale Francesco Genua. E’ probabile che già nelle prossime settimane in procura possa arrivare un primo rapporto sull’autopsia e, soprattutto, sull’esito degli esami successivi che potrebbero essere fondamentali nella ricostruzione del fatto ma, soprattutto, nella valutazioni di eventuali responsabilità. Il piccolo Marco nel pomeriggio del 25 settembre si stava allenando con i suoi compagni del Pineto calcio allo stadio “Mimmo Pavone” quando, improvvisamente, si accasciò a terra: inutile ogni soccorso.(d.p.)

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