Un’amica: «Voleva tornare in Romania»

Martinsicuro, il racconto della donna: «Una volta trovò e riconsegnò un portafoglio perso in strada»
ci sono ci sonoMARTINSICURO. «Cristian era una bravissima persona. Non ha mai fatto male a nessuno, era una persona umile e gentile che a volte aiutava anche il vicino bar in qualche faccenda in cambio di qualche spicciolo». È il racconto di una donna che ben conosceva Cristian Muntianu, il 47enne romeno ucciso. La notizia del ritrovamento del corpo l’ha addolorata moltissimo.
Alla donna, Cristian aveva confidato il desiderio di tornare in Romania. «Quel giorno, ricordo, piangeva come un bambino», dice la donna che spesso si trovava a parlare con l’uomo, «era stanco e diceva che aveva girato diversi posti. Raccontava di aver bussato alle Caritas della zona e che, però, non avevano posto per ospitarlo. Avrebbe fatto la stagione qui e poi sarebbe ritornato in Romania. Mi raccontava di suo padre e di sua madre. Non si poteva dire niente di Cristian». Che fosse una persona mite, amico di tutti, “mama mia”, come lo chiamava chi lo conosceva per questo suo intercalare quando parlava con qualcuno, in zona lo sapevano bene. La sua famiglia erano i clienti che oramai conosceva, soprattutto i commessi dei negozi, e più di altri quelli dell’Eurospin dei quali Cristian era diventato il beniamino. Aiutava a rimettere i carrelli, a salire la spesa in auto e se qualcuno lo premiava per questo suo gesto con un euro era felice. Spesso lo faceva senza ricevere nulla indietro. Oramai stazionava da diversi anni davanti all’ingresso del supermercato. Sempre la stessa donna che si fermava a parlare con lui ha raccontato che un giorno un cliente aveva perso il portafogli con del denaro all’interno. Il 47enne avrebbe potuto approfittare di quel denaro ma non lo fece. «Ha capito chi l’aveva perso e lo aveva raggiunto restituendogli portafogli e soldi», continua la donna, «per premio, quell’uomo rimasto contento dell’onestà del senzatetto lo ha premiato con una mancia». Un cittadino africano che con Cristian spesso si trovava vicino ai carrelli racconta di Cristian: «Non lo vedevo più da tempo, anche i carabinieri mi avevano chiesto se lo avessi visto ultimamente. Cristian era bravo, era buono».
Sulla questione interviene il sindaco di Martinsicuro Massimo Vagnoni che dice: «L’edificio in questione è interessato da due distinte procedure». La struttura che ricade nel territorio truentino spesso è finito sotto i riflettori per storie di degrado. «Dispiace per quanto accaduto e cercheremo di monitorare la situazione», continua il sindaco, « ma bisogna ricordare che c’è una esecutiva presso il tribunale di Teramo e una fallimentare presso il tribunale di Ascoli Piceno .Sono in contatto con i responsabili delle procedure al fine di arrivare a definire le modalità di gestione delle aree ancora non oggetto di cessione al Comune nonché delle superfici oggetto di demolizione e acquisite dal Comune stesso». Tutto il complesso doveva diventare un centro nevralgico per la vita della cittadina ma nel corso degli anni è diventata una diatriba giudiziaria con ricorsi e controricorsi mentre il degrado avanza.
Alex De Palo
Sandro Di Stanialo
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