Un catalogo sul “Cielo d’Italia”

5 Dicembre 2019

Raccoglie le 384 tavelle in ceramica che compongono l’opera

TERAMO. Il “Cielo d’Italia”, l’opera composta da 384 tavelle in ceramica realizzate da 310 maestri ceramisti di 31 città italiane, (tra cui la stessa Castelli) ed esposta lungo il corridoio della facoltà di Scienze della comunicazione, diventa un catalogo. A presentarlo, ieri mattina all’università, il presidente e il vicepresidente del comitato organizzatore delle mostre ceramiche antiche e contemporanee e curatori del progetto Alessandro Maria Caccia e Siriano Cordoni, il rettore Dino Mastrocola e l’ex rettore Luciano D’Amico, che hanno sottolineato come il catalogo rappresenti sia il punto di arrivo di un progetto che il possibile punto di partenza di nuove iniziative. «Alcuni dei progetti più belli che si sono svolti a Teramo sono nati quasi per gioco», ha detto Cordoni, «e così è stato per il “Cielo d’Italia”. L’idea di realizzare un’opera che potesse coinvolgere tutte le città italiane della ceramica l’ho infatti lanciata a Faenza, in occasione di una retrospettiva dedicata a Tramonti al museo della ceramica, dove fu esposto anche il “Terzo Cielo” di Castelli». Quasi una sfida, raccolta da 31 città italiane e 310 artigiani, che ha portato alla realizzazione dell’opera e, adesso, alla realizzazione del catalogo. Catalogo che è stato stampato con una tiratura di mille copie e che sarà distribuito ai 310 maestri ceramisti che hanno realizzato “Il Cielo d’Italia”, all’Associazione italiana città della ceramica, ai comuni che hanno aderito al progetto. «Mi sento come un ricco ereditiere», ha commentato il rettore, «perché quando ho iniziato il mio mandato l’opera era già stata installata lungo il corridoio del polo scolastico Gabriele D’Annunzio. Oggi presentiamo un catalogo che riporta e descrive tutte le ceramiche che compongono l’opera». Alla presentazione ha partecipato anche l’assessore comunale Simone Mistichelli.(a.m.)
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