Un centro del riuso per abbassare il costo dei rifiuti in città

Lo prevede la Team, potrà riciclare vecchi abiti e mobilio L’ecocentro di Carapollo sarà concluso in cinque mesi
TERAMO. E' fortemente improntato sulla volontà di limare ulteriormente i costi del conferimento dei rifiuti negli impianti il nuovo piano industriale approdato ieri sul tavolo della discussione del consiglio d’amministrazione della Teramo Ambiente. Un documento che necessiterà di ulteriori approfondimenti poiché, come spiegato dall'amministratore delegato Luca Ranalli, i rappresentati del socio pubblico e di quello privato dell'azienda in questa fase si sono limitati a fornire le linee di indirizzo del piano, che dovrà essere valutato nella sua fattibilità dai dirigenti e dal direttore dei servizi Pierangelo Stirpe.
Tra gli aspetti qualificanti del piano figurano la conclusione dell'ecocentro che verrà realizzato a Carapollo e la previsione di un centro del riuso. Sul primo Ranalli ha spiegato che proprio in questi giorni sta terminando l'adeguamento dell'impianto antincendio e che al completamento dell'ecocentro mancano realisticamente quattro-cinque mesi. Qui è prevedibile che la Team possa ricollocare almeno due unità del personale in esubero, ferme restando altre possibilità che potrebbero aprirsi con il prepensionamento di alcuni lavoratori.
Circa la nascita del centro del riuso, Ranalli ha spiegato che si tratta di una soluzione che potrebbe avere margini di economicità significativi per l'azienda. Ma cosa si potrebbe conferire in un centro del riuso? «Per esempio vecchi abiti, che dopo un trattamento nelle lavanderie industriali finiscono in beneficenza, oppure vecchi divani e reti. Insomma tutti quei componenti», spiega Ranalli, «che oggi finiscono nell'indifferenziato e che paghiamo come rifiuti che invece potrebbero avere una seconda vita nel centro del riuso. Si tratta di valutare la fattibilità di piccoli impianti per il riuso che non rientrano nelle previsioni regionali e che danno un contributo significativo alla riduzione dei costi». Si tratta di impianti che non interferiscono con la programmazione regionale e che non sollevano appetiti o interessi politici. Insomma, possono essere tranquillamente lasciati all'iniziativa della municipalizzata. Il piano industriale recepisce anche novità per l'ufficio Tia. Grazie al nulla osta che il Comune ha concesso su alcuni locali di sua proprietà in zona stazione, la Team potrà trasferire il servizio e contare su un risparmio degli affitti di circa il 60%.
Il piano, come evidenziato infine da Ranalli, ha valenza biennale e non triennale per evitare di andare a incidere sulle scelte aziendali del nuovo socio privato che dovrebbe subentrare, così come prevede la gara in corso.(m.d.t.)
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