Un chilo di cocaina per la Teramo bene

La polizia arresta un operaio teramano incensurato: in casa nascondeva tre panetti di droga purissima
TERAMO. Un chilo di cocaina purissima nascosta in una scatola di scarpe e un block-notes fitto di nomi e numeri declinano l’operazione con cui la squadra mobile ha arrestato un incensurato teramano ex magazziniere: per gli investigatori è l’insospettabile fornitore di decine di professionisti della Teramo bene. Luca Vallese, 43 anni, residente a San Nicolò, è finito in carcere con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio: ieri mattina è comparso davanti al gip Giovanni de Rensis che ha convalidato il fermo disponendo la custodia in carcere. Il blitz degli uomini della squadra mobile (diretti da Gennaro Capasso) è scattato all’alba dell’altro ieri quando si sono presentati nell’abitazione di Vallese. Ed è qui, occultata in una scatola di scarpe custodita in un stanzino, che i poliziotti hanno trovato tre panetti di cocaina purissima ancora da tagliare per un peso complessivo di un chilo e sessanta grammi. Una perquisizione che ha portato a scoprire anche un bilancino di precisione, dieci grammi di marijuana e quel bloc-notes ricco di nomi e numeri. «Una sorta di libro con clienti e pagamenti» si lascia scappare qualche investigare. Indiscrezioni a parte, è evidente che il ritrovamento dei fogli rappresenta un punto da cui partire per allargare le indagini e puntellare quella già conclusa con l’arresto dell’uomo. Perchè potrebbe far emergere importanti novità, ma anche perchè potrebbbe far delineare il coinvolgimento di altre persone proprio nell’attività di spaccio. Obiettivo degli investigatori è anche quello di chiarire il canale di rifornimento dell’uomo che, sostiene la polizia, per avere in casa un chilo di cocaina del valore di circa 80mila euro doveva avere un mercato notevole. Ma, in attesa di conferme, l’attenzione si concentra sull’operazione che ha portato in carcere l’ex magazziniere. «Quest’operazione», scrive la questura, «si colloca nell’ambito di un’attività di più ampio respiro finalizzata, in particolare, alla repressione dei fenomeni delittuosi legati al mondo della droga e al suo correlativo dilagare nella realtà cittadina e le cui risultanze investigative svolte in tale direzione hanno consentito di raggiungere apprezzabili risultati». E appena qualche settimana fa c’è stato l’arresto di due stranieri sorpresi con tre chili di marijuana e piccole quantità di cocaina. Ma che il territorio teramano ormai da tempo sia diventato crocevia di grossi quantitativi di droga, pesante e leggera, lo dimostrano i numerosi maxi sequestri fatti recentemente dalle forze dell’ordine. Dai venti chili di marijuana bloccati qualche tempo fa al casello autostradale di Basciano al mezzo chilo di eroina recuperato sulla costa: non solo terra di passaggio di corrieri vista la presenza di un importante collegamento viario con la capitale (l’autostrada A24), ma anche terra di consumo. Un consumo che, sostengono gli esperti, è sempre più in aumento.
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