Un comitato studia gli sconti sui rifiuti

I balneatori presentano al Kursaal il piano per risparmiare rivolgendosi a un’impresa di fiducia per la differenziata
GIULIANOVA. Il progetto dei balneatori giuliesi, costituitisi nel Consorzio imprese balneari di Giulianova (Coba), di rivolgersi a un gestore privato per la raccolta differenziata, ha raccolto il favore dell’amministrazione comunale e del sindaco Francesco Mastromauro che, durante il convegno “Rifiuti zero per davvero” di venerdì scorso al Kursaal (a cui era presente anche il sindaco di Roseto Enio Pavone), ha annunciato l’istituzione di un tavolo tecnico.
A questo prenderà parte, come consulente esterno, anche Franco Gerardini, ex dirigente regionale del settore rifiuti. L’obiettivo comune è portare la raccolta differenziata a percentuali sempre più elevate applicando, al tempo stesso, una tariffa puntuale, basata sull’effettiva produzione dei rifiuti. A questo proposito, l’assessore all’ambiente Fabio Ruffini ha anche annunciato di aver proposto alla Team-Diodoro, che entrerà in azione ad aprile, di pesare il rifiuto domestico al momento del ritiro, per applicare nel miglior modo possibile il principio su cui si basa la Tari, cioè “chi più consuma più paga”. Nel corso del convegno, è stata illustrata da Antonio Cècoro, titolare di uno stabilimento balneare sul litorale di Castel Volturno e promotore del piano messo in azione dai 49 stabilimenti della costa domiziana, l’esperienza che ha portato la concessione all’azzeramento dei costi, ma anche a raggiungere il 97% di materiale riciclato. «Il progetto pilota è iniziato nel 2011», ha spiegato Cècoro, «e grazie al piano, messo a punto da Stefano Tonziello, sono riuscito ad azzerare i costi del servizio: il materiale riciclabile che conferisco mi viene pagato dalla ditta che ritira». Ci sono però alcuni impedimenti normativi per la realizzazione del piano: il regolamento comunale non prevede la riduzione della parte variabile della tassa (composta anche una parte fissa che andrebbe pagata) in caso gli operatori economici si rivolgano a un gestore privato. E, anche nel caso in cui il Comune accetti, la Corte dei conti potrebbe chiedere spiegazioni.
Il tavolo tecnico è stato istituito appunto per appianare queste divergenze regolamentari. «La riduzione della quota variabile della tassa da parte del Comune non è soggetta a regolamento» ha però spiegato l’avvocato Luigi Roma, che ha curato i tre ricorsi al Tar Campania per conto dei concessionari campani, «e neppure all’autorizzazione preventiva allo smaltimento dei rifiuti in modo autonomo». «L’idea dei balneatori», ha commentato Mastromauro, «va di pari passo con il nostro scopo che è quello dei “Rifiuti zero”. Nel frattempo rilancio la proposta di una legge regionale per spalmare su tutti i Comuni abruzzesi i costi della raccolta dei rifiuti trasportati in spiaggia».
Margherita Totato
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