Un complesso del Duecento, nel 1998 andò via l’ultima paziente psichiatrica

18 Gennaio 2018

L’ospedale psichiatrico è chiuso dal 31 marzo del 1998. Da allora l’imponente struttura è sostanzialmente inutilizzata: usata per qualche anno a seguire dalla Asl più che altro come magazzino, ora è...

L’ospedale psichiatrico è chiuso dal 31 marzo del 1998. Da allora l’imponente struttura è sostanzialmente inutilizzata: usata per qualche anno a seguire dalla Asl più che altro come magazzino, ora è inagibile, segnata dall’incuria e dal terremoto.
Il nucleo più antico risale al Duecento e dal 1323 vi fu collocato il primo ospedale di Teramo. Nel corso dei secoli lo stabile ha inglobato altre costruzioni e a fine Ottocento – precisamente nel 1881 – ha ospitato anche uno ospedale psichiatrico, che in breve è diventato uno dei più grandi del Centro-Sud. Nel 1927, con il trasferimento dell’ospedale civile in viale Crucioli, tutto il complesso venne destinato a manicomio. Erano gli anni di Marco Levi Bianchini che proprio a Teramo fonderà la Società italiana di psichiatria. Alla fine del suo mandato da direttore, nel 1931, il manicomio di Teramo era arrivato a ospitare mille pazienti.
Dal 1998, quando venne chiuso dopo 117 anni, il riutilizzo dell’ex Psichiatrico continua ad essere argomento di dibattito politico. Sono diversi i progetti che si sono succeduti, che spaziano dalla realizzazione di appartamenti e quella di un centro direzionale e commerciale.