Un concorso per dire basta alla violenza di genere

26 Settembre 2020

TERAMO. La questione femminile è ancora aperta. Con discriminazioni concrete, a volte solo simboliche, ma non per questo meno pericolose, come quelle del linguaggio. Per esortare le nuove generazioni...

TERAMO. La questione femminile è ancora aperta. Con discriminazioni concrete, a volte solo simboliche, ma non per questo meno pericolose, come quelle del linguaggio. Per esortare le nuove generazioni a riflettere sulle discriminazioni di matrice culturale è stato bandito il Premio “Libertà e diritti delle donne”, un concorso interdisciplinare per la prevenzione e il contrasto alla discriminazione e alla violenza di genere nel linguaggio, nella cultura, nella società e nel mondo del lavoro. L’iniziativa è stata presentata ieri nell’ateneo teramano, che patrocina il premio col Comune, dalle rappresentanti delle organizzazioni promotrici, introdotte da Fiammetta Ricci, docente nella facoltà di Scienze politiche e tra le anime del progetto: Cgil Abruzzo Molise, Cgil Teramo e altre sigle in cui si declina l’attività della Camera generale del lavoro (Spi - Sindacato pensionati, Flc - Federazione lavoratori della conoscenza), oltre all’associazione di formazione Proteo Fare Sapere, Auser (associazione che si occupa di invecchiamento attivo), Udu (Unione degli universitari).
Il bando per questa prima edizione del premio è rivolto a studenti e studentesse dell’ateneo teramano, ma le organizzatrici contano di ampliare la partecipazione ad altri ordini scolastici già dalla prossima edizione, come sottolineato da Giovanna Cortellini (Proteo) e Natascia Innamorati (Cgil Teramo). Gli studenti possono partecipare entro il 31 dicembre individualmente o collettivamente, in forma scritta (max 5 cartelle) o multimediale (max tre minuti), e possono concorrere anche con l'estratto da una tesi di laurea già discussa. In premio buoni viaggio da 500 euro e buoni libri da 250. La giuria sarà presieduta da Susanna Camusso, già segretaria generale Cgil; ne farà parte la commissione provinciale Pari opportunità. Bando su unite.it e cgilteramo.it. (afu)
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