Un consorzio gestirà il mercato ittico

Dopo la decisione di privatizzarlo l’assessore Giorgini riunisce l’Ente porto, il Flag, commercianti e quattro armatori
GIULIANOVA. Prende sempre più forma l’affidamento del mercato ittico privati. L’assessore alle partecipate Paolo Giorgini ha riunito attorno a un tavolo tutti i probabili attori della complessa operazione . I soggetti interpellati sono il Flag Abruzzo nella persona del presidente Nino Bertoni, l’Ente Porto, i commercianti all’ingrosso e al minuto di prodotti ittici, la marineria e il Comune di Giulianova. Attorno a tali volontà sarà costituito il C.m.i. (consorzio mercato ittico) che non tratterà solo la vendita del pesce. Infatti, intenzione dei promotori è quella di creare, proprio all’interno del mercato, dei punti di degustazione con aperitivi serali.
Valerio Di Mattia, ristoratore di Alba Adriatica e presidente dell’associazione di categoria Aria, afferma: «Ho lavorato con ‘Prima secca’ in quella zona del porto e, con i presupposti che si stanno creando, la banchina di riva ed il mercato ittico diventeranno una delle migliori attrazioni turistiche della costa durante tutto l’anno». Per quanto riguarda il consorzio, Giorgini ha intenzione di coinvolgere anche i quattro armatori di Martinsicuro e Giulianova titolari dei pescherecci che si dedicano al pesce azzurro attualmente ormeggiati al porto di San Benedetto del Tronto e con i quali c’è già un discorso avviato. Per le cariche all’interno del costituendo consorzio di gestione, le indicazioni da più parti sono cadute su Bertoni nel ruolo di presidente. Lo stesso Bertoni, oltre ad essere un ex armatore, è consulente da anni della marineria e ai vertici del Flag Abruzzo (gruppo di azione locale nel settore della pesca).
Fino ad ora, da quando fu presa in carico dall’ex presidente della Giulianova Patrimonio, Filippo Di Giambattista, la conduzione della struttura mercatale, con direttore Gino Gervasini, è stata sempre in capo alla società municipalizzata. Ma con la la nuova amministrazione gli indirizzi sono mano a mano cambiati e con essi anche la filosofia gestionale che sovrintende alla conduzione del mercato ittico all’ingrosso che da circa un secolo è stata sempre appannaggio del Comune. Negli anni ’30 del secolo scorso, su area demaniale, fu realizzato il grosso stabile, poi parzialmente danneggiato dai bombardamenti alleati sul porto, adibito alla contrattazione dei prodotti ittici. Ora però, soprattutto a causa delle perdite che vengono registrate annualmente dovute anche alla redistribuzione complessiva di quelle consistenti della Giulianova Patrimonio, si cerca di puntare su un servizio diverso. E’ uno dei punti fermi dell’amministrazione guidata dal sindaco Jwan Costantini di cui Giorgini si è fatto carico in termini di attuazione.
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