Un detenuto scoperto online su Tik Tok

Castrogno, l’allarme del sindacato: «In carcere trovati droga e altri telefoni cellulari nelle celle»
TERAMO. Sicuramente non è la prima volta che in carcere vengono trovati telefoni cellulari e droga diretta ai detenuti, ma è sicuramente la prima volta che un detenuto viene sorpreso mentre all’interno della cella è collegato sulla piattaforma social Tik Tok.
A denunciare l’episodio è il sindacato Sappe che torna a chiedere interventi per il carcere di Castrogno, uno dei più sovraffollati della regione e con un numero ridotto di agenti di polizia penitenziaria. Il sindacato rende noto anche il sequestro di 56 grammi di hascisc e 26 di cocaina in una zona antistante l’istituto e la scoperta di due telefoni cellulari scovati nella cella di un detenuto. Scrive Giuseppe Pallini, segretario provinciale del Sappe: «Oramai anche il rinvenimento di quantitativi di sostanza stupefacente, così come le aggressioni al personale, fanno statistica e senza un immediato intervento dell’amministrazione sarà sempre più difficile garantire la legalità e la sicurezza all’interno dei penitenziari italiani. Un detenuto albanese è stato sorpreso dagli agenti in flagranza di reato all’interno della cella mentre con un telefono cellulare chattava sulla piattaforma Tik Tok mentre altri due telefoni cellulari sono stati rinvenuti dietro a delle mensole all’interno di una cella occupata da un detenuto di etnia rom. 56 grammi di hascisc e 26 di cocaina sono invece stati rinvenuti occultati nella zona antistante l’istituto, sicuramente destinati allo spaccio interno». Pallini, nella nota, torna a sollecitare l’intervento del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, che è stato in visita all’istituto teramano lo scorso 29 aprile e scrive: «È urgente l’adozione di quei provvedimenti che ci aveva garantito contro i detenuti». Sul caso e sulla necessità di interventi interviene anche il segretario generale del Sappe Donato Capece. (d.p.)

