Un documentario sulle case di via Longo

iTERAMO. Accendere i riflettori sul quartiere popolare di via Longo a Teramo, facendone conoscere la storia, le contraddizioni e le potenzialità, attraverso il documentario “Tiziano is my love” a...
iTERAMO. Accendere i riflettori sul quartiere popolare di via Longo a Teramo, facendone conoscere la storia, le contraddizioni e le potenzialità, attraverso il documentario “Tiziano is my love” a firma dell’artista, fotografo e videomaker Giampiero Marcocci.
Per realizzare il progetto, iniziato nell’estate 2021 e proseguito per molti mesi, è stata avviata una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma di crowdfunding “Produzioni dal Basso”: grazie a quanti hanno voluto aderire, é già stato raggiunto il 20% dell’obiettivo economico finale fissato a 6500 euro. Oltre che per concludere il montaggio del filmato, le risorse saranno utilizzate non solo per creare un catalogo fanzine a tiratura limitata, costituto da un totale di 400 copie (nel quale saranno mostrate immagini selezionate, scattate nelle case e negli spazi esterni del rione), ma anche per allestire una mostra fotografica dedicata, per la condivisione con il pubblico del lavoro svolto. «Chi di noi passando da lì non è rimasto affascinato da quelle luci calde alle finestre e non ha provato ad immaginare la vita che le persone dentro quelle stanze condividevano?», dice Marcocci, «noi oggi siamo entrati in alcune di quelle case per fotografare volti, vedere finalmente quelle stanze calandoci questa volta dentro le vite e le storie, i racconti di un tempo presente e passato ma anche facendo esprimere a queste voci desideri, aspettative e la visione personale di un possibile mondo abitativo a via Longo». Il quartiere, nato alla fine degli anni Cinquanta, ha visto svilupparsi nel tempo una comunità unita e inclusiva, a partire dai quei primi residenti appartenenti alla classe operaia cittadina. Il reportage fotografico e video, che prende il nome da una delle scritte presenti sulle palazzine del rione, vuole narrare questo spaccato di vita teramano: «Un lavoro di approfondimento», scrive Marcocci sulla pagina dedicata alla raccolta fondi, «che ci ha fatto capire molto di via Longo oggi e di quanto valore possa avere quel luogo per tutti noi, per la città di Teramo e per le future generazioni. La storia vale la pena sempre conservarla e preservarla a qualunque costo».
Chiara Di Giovannantonio
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