«Un fallimento il piano neve del Comune di Roseto»

ROSETO. «È bastata una piccola nevicata a mandare il tilt tutta l’organizzazione predisposta dall’amministrazione rosetana». Senza appello la critica mossa dal capogruppo di ‘Avanti X Roseto’, Enio...
ROSETO. «È bastata una piccola nevicata a mandare il tilt tutta l’organizzazione predisposta dall’amministrazione rosetana». Senza appello la critica mossa dal capogruppo di ‘Avanti X Roseto’, Enio Pavone, il quale punta il dito sulla mancata organizzazione nella gestione dell’emergenza. «A conti fatti è mancato soprattutto il coordinamento da parte del primo cittadino, Sabatino Di Girolamo», incalza Pavone, «il quale per legge in questi casi assume i poteri di capo e guida della Protezione civile ed è quindi responsabile di tutte le attività da svolgere sul territorio. Invece abbiamo avuto nei giorni 6, 7 e 8 gennaio il Comune addirittura chiuso, il centralino del municipio che squillava a vuoto, visto che non vi era nessuno, il sindaco non raggiungibile, considerato che sul sito istituzionale non è presente il suo cellulare istituzionale a cui la cittadinanza avrebbe potuto rivolgersi, e la nostra città in balia di sé stessa nonostante la buona volontà di alcuni dipendenti comunali e dei volontari della locale Protezione civile».
Pavone rincara la dose sulla questione ordinanze. «La ciliegina sulla torta è stata la gestione delle ordinanze sulla chiusura delle scuole», dice infatti l’ex sindaco, «prima si è pensato di chiuderle per la giornata di lunedì 9 gennaio, poi sono state riaperte per la giornata di oggi (ieri, ndc), ma senza il servizio di scuolabus lasciando tanti ragazzi a piedi. Infine, al danno del maltempo, si è unita la beffa con tanti ragazzi che hanno trovato le aule fredde nelle scuole e negli asili, visto che nessuno aveva pensato di controllare e accendere almeno due giorni prima gli impianti, condizione che ha costretto tanti genitori ad andare a riprendere i propri figli, soprattutto i più piccoli». (f.ce.)
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