Un largo del centro intitolato a Pomilio

20 Luglio 2022

Il figlio dello scrittore ospite della cerimonia: «In Teramo trovò la sintesi dell’Abruzzo»

TERAMO. Una targa che è un omaggio ad uno scrittore, saggista e giornalista che in Teramo trovò la sintesi di un Abruzzo accogliente e controverso, ma capace di lasciare un segno profondo. Profondo al punto da finire in un romanzo, “La compromissione”, salito sulle vette letterarie con il Premio Campiello. A Mario Pomilio Teramo ieri ha intitolato uno slargo nel cuore della città, quello che si trova nella parte finale di via Paladini a due passi delle poste centrali. Una cerimonia ufficiale che ha visto la partecipazione dell'amministrazione comunale e del segretario del Premio Teramo, Paolo Ruggeri, che con il presidente del Premio, Simone Gambacorta, aveva avanzato la proposta di dedicare uno spazio della città a una penna così fine del '900 italiano.
Ospite d'eccezione il figlio dello scrittore, Tommaso Pomilio, che ha ricordato il legame del padre con Teramo: «Per mio padre questa città probabilmente è stata la sintesi di tutto l'Abruzzo che aveva conosciuto sia nella parte costiera che montuosa: in Teramo ha trovato una sorta di cifra esemplare, una certa vibrante e problematica mentalità della provincia italiana in un momento particolare che è quello del suo romanzo, “La compromissione”, ambientato nel secondo dopoguerra», ha detto Tommaso Pomilio.
Mario Pomilio, nato a Orsogna nel 1921, è scomparso nel 1990: con il capoluogo aprutino ha tenuto un rapporto letterario stretto e intimo vincendo nel 1968 il Premio Teramo con il racconto “Il vicino” ed entrando poi a far parte della giuria. In città ambientò due romanzi, “L’uccello nella cupola” e “La compromissione”, e a Teramo dedicò articoli di carattere giornalistico. Una sezione del Premio, infine, è a lui dedicata. «Uno scrittore legatissimo alla nostra città, che ha lasciato anche una impronta decisiva nel Premio Teramo. Non potevamo non rendergli omaggio, così come stiamo facendo con altre personalità di spicco della cultura locale e nazionale», ha detto l'assessore alla cultura Andrea Core.
Oltre che per Pomilio, dai vertici del Premio Teramo è partita anche la richiesta al Comune di intitolare piazze e vie ad altri due scrittori legati all'Abruzzo: Michele Prisco ed Ennio Flaiano. Per quest'ultimo è arrivato nei giorni scorsi l'ok da parte della commissione toponomastica: alla celebre penna pescarese sarà intitolato lo slargo all'intersezione fra via Trento e Trieste e corso Porta romana. La palla ora passa alla Prefettura per il definitivo via libera.
Veronica Marcattili
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