Un libro con le testimonianze dei reclusi
GIULIANOVA. Da un progetto dedicato alla letteratura e scrittura creativa rivolto ai detenuti della prima sezione del carcere di Castrogno è nato il romanzo dal titolo “I numeri dispari sono di...
GIULIANOVA. Da un progetto dedicato alla letteratura e scrittura creativa rivolto ai detenuti della prima sezione del carcere di Castrogno è nato il romanzo dal titolo “I numeri dispari sono di troppo”. Il lavoro è stato coordinato dallo scrittore giuliese Salvatore D'Ascenzo, in collaborazione con la casa editrice Evoé e l'area educativa della casa circondariale. Il volume si sviluppa in due parti, una romanzata ed una dedicata alle testimonianze vere. Protagonisti sono gli stessi detenuti che hanno preso parte al progetto. Ne vengono fuori ritratti di uomini consapevoli dei propri errori e per questo pronti a pagare, ma non a cedere la propria dignità, in una sorta di ricerca dell’unica forma di evasione possibile: il confronto col proprio passato e la scoperta del valore della fantasia.
Il lettore si trova così davanti non più un collettivo da punire, la cui identità è affidata unicamente ad un numero di matricola, ma uomini col proprio carico di emozioni e speranze, che si sono trovati sulla via sbagliata. Uomini al posto dei quali potrebbe trovarsi ciascuno, poiché “il passo è breve”. La scrittura di D’Ascenzo è sempre stata caratterizzata da un forte impegno sociale. Ha svolto attività umanitaria in Italia e all’estero ed è stato inviato per la casa editrice Evoé nel Nepal distrutto dal terremoto del 2015, dando alle stampe il reportage “Mattoncini rossi” che è stato tradotto e distribuito in Canada col titolo Red Bricks. I fondi raccolti dalla vendita del volume hanno contribuito alla ricostruzione di una scuola nel distretto di Dhading a Kathmandu. A ottobre i suoi due nuovi romanzi saranno editi dalla Infinito edizioni e dalla casa editrice “Il Ciliegio”, con le quali sarà presente alla fiera di Roma e al salone del libro di Torino. (m.l.)
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