Un libro per aiutare le donne uscite da storie di violenza

5 Dicembre 2017

TERAMO. Si chiama “Io ero Eva” il nuovo progetto, nato dall'evoluzione dell'antologia "Eva non è sola", presentato sabato nella biblioteca Delfico di Teramo da Monica Brandiferri, consigliera...

TERAMO. Si chiama “Io ero Eva” il nuovo progetto, nato dall'evoluzione dell'antologia "Eva non è sola", presentato sabato nella biblioteca Delfico di Teramo da Monica Brandiferri, consigliera provinciale di parità, e da Lorena Marcelli, scrittrice e presidente dell’associazione "Elle Emme", unitamente alla casa editrice "Le Mezzelane". I ricavati dalla vendita del libro andranno a finanziare progetti di reinserimento lavorativo per donne uscite da percorsi di violenza.
All’interno dell'antologia è presente, oltre al racconto “Non è più la stessa cosa” della senatrice Stefania Pezzopane, anche la storia “Statti zitta" scritto da Brandiferri, che narra una violenza realmente accaduta ad una bambina, in un paesino dell’entroterra teramano, quando la consigliera aveva appena 7-8 anni. «La violenza sulle donne è un dramma dal quale si esce solo attraverso un lungo percorso e spesso il passaggio più complesso che una donna vittima di violenza deve affrontare è la mancanza di un lavoro e di un reddito, e questo impedisce di recidere il legame con mariti, compagni o familiari violenti», dice Brandiferri.
Durante la presentazione la poetessa Andreina Moretti ha letto un suo componimento, dal titolo “Ti Amo da Morire”. (c.d.g.)