Un libro racconta Aldo Serafini il pilota che sbalordì Caracas

3 Gennaio 2021

TERAMO. Il Club automoto storiche di Teramo (Cast), su impulso del suo presidente Carmine Cellinese, che è anche presidente Aci Teramo, ha dato alle stampe una monografia dedicata alla figura di Aldo...

TERAMO. Il Club automoto storiche di Teramo (Cast), su impulso del suo presidente Carmine Cellinese, che è anche presidente Aci Teramo, ha dato alle stampe una monografia dedicata alla figura di Aldo Serafini, pilota teramano degli anni ’60. Il volume, prodotto dal Cast in collaborazione con l’Asi (Automotoclub storico italiano), è affidato alla penna di Paolo Martocchia e si intitola “Aldo Serafini”: il pilota specialista delle curve su due ruote che sbalordì Caracas”. La monografia tratteggia il profilo di una persona che, partendo come apprendista dall’autocarrozzeria di circonvallazione Ragusa di Giuseppe Foschini e da una passione fatta di corse in competizione con Berardo Taraschi, si è imposta sui circuiti internazionali conquistando vittorie e podi prima su Fiat 1100 e poi con la sua Alfa Romeo “Giulietta”. La passione senza limiti per la velocità e i motori lo hanno portato a metà degli anni 60 a imporsi come indiscusso principe dei circuiti in Venezuela, paese che lo ha adottato e dove il suo numero di gara “72”, identificativo suo nelle competizioni per otto anni consecutivi, non fu mai assegnato ad altri piloti all’indomani della sua partenza da Caracas.
Aldo Serafini fece poi rientro a Teramo e concluse la sua esperienza di vita come autista per la Regione Abruzzo, sempre a bordo di una macchina. Dal Venezuela era tornato con una vettura rara e potentissima, un’AutoDelta Gta, che dopo un pressing serratissimo da parte di tanti acquirenti ed estimatori fu venduta a quattro milioni di lire nelle mani di un appassionato di Brescia.