«Un manager del Trentino per i Prati»

21 Agosto 2015

Verna (Pd) interviene nel dibattito su come salvare la località: no alle polemiche, ci vuole un piano

TERAMO. «Prati di Tivo, per rilanciare la località chiamiamo un manager dal Trentino». E’ quanto sostiene il consigliere provinciale Maurizio Verna intervenuto nel dibattito politico che si è animato dopo che Marco Bacchion, amministratore unico della Gran Sasso teramano, ha rintuzzato la Provincia sul da farsi prima alla vigilia della scadenza del bando per la concessione degli impianti.

A dare man forte a Bacchion, il deputato teramano Paolo Tancredi ritenendo ingiusto che la Provincia abbia respinto al mittente l’invito a corciarsi le maniche e presentare una proposta entro fine mese. Una posizione netta quella del presidente di via Milli Renzo Di Sabatino, forte del risultato messo a segno con l’intesa con l’Unicredit che ha permesso il superamento del macigno dei 12 milioni di euro di debiti che appesantivano società. Verna vuole mettere la parola fine, ritenendo che la politica in questi anni ha già fatto troppi danni e suggerendo l’idea di consultare un manager esperto di turismo e marketing territoriale montano per valutare punti di forza e debolezza di una località che boccheggia e non riesce ad avere prospettive di futuro. «Strade, alberghi, impianti: sono adeguati? Facciamocelo dire da un esperto, non possono essere i nominati della politica a governare il destino di Prati di Tivo», così sostiene Verna ritenendo che un manager sia l’unico in grado di valutare l’adeguatezza delle strutture ricettive e dei servizi offerti, dei collegamenti viari e la redditività degli impianti.

«Probabilmente quella cabinovia è sovradimensionata rispetto alle esigenze del comprensorio e ha costi fissi elevati, ma sono cose che devono valutare gli esperti». Verna tuttavia un sassolino, da amministratore della Provincia e da politico se lo toglie. «E’ singolare che si bussi alla Provincia che negli ultimi 15 mesi ha fatto quello che nessuno ha fatto negli ultimi 5 anni». Il riferimento, oltre al superamento dei debiti, è a quel milione e 100mila euro ottenuti da Di Sabatino dalla Regione per la sistemazione della strada provinciale di collegamento a Prati di Tivo. «Non era facile trovare questi fondi in questo momento» ha detto «ma le sinergie politiche con il governatore D’Alfonso ci hanno permesso un risultato concreto. Anche in passato il presidente Catarra poteva godere della stessa filiera politica con il governatore Chiodi, ma nessuno ha bussato per ottenere fondi».

Marianna De Troia

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