Un mese per il sondaggio sul teatro romano

23 Marzo 2019

Un campione di cittadini dai 16 anni in su si esprimerà sul progetto attraverso un questionario

TERAMO. Sarà un campione casuale rappresentativo di cittadini dai 16 anni in su a esprimersi sul recupero del teatro romano. In questo si concretizzerà il sondaggio deliberativo promosso dall’associazione “Demos” e presentato ieri pomeriggio all’hotel Abruzzi dal suo presidente Carlo Di Marco. A confronto verranno messi, tramite questo strumento, lo studio di fattibilità elaborato da Giovanni Carbonara e adottato nel 2010 dal consiglio comunale e il progetto preliminare presentato dall’architetto palermitano Girolamo Bellomo che giovedì approderà in aula.
«Il sondaggio deliberativo è un tipo di azione partecipativa», ha spiegato Di Marco ai rappresentanti di associazioni e ordini professionali chiamati ieri a collaborare con “Demos”, «che è già stato utilizzato in Italia». Il primo esempio è stato quello messo a punto dai comitati No Tav e nel 2012 è stato attivato anche a Giulianova per il pronunciamento popolare sulla vendita di beni pubblici da parte del Comune. «Si tratterà di un percorso complesso», ha evidenziato Di Marco, «che richiederà un mese per arrivare a compimento».
Il primo passo sarà dunque la selezione del campione rappresentativo di cui si occuperà Andrea Ciccarelli, docente di statistica e sviluppo locale della facoltà di Scienze politiche dell’università teramana. A formarlo sarà tra il 6 e il 7 per cento della popolazione con più di 16 anni. I cittadini che accetteranno di partecipare al sondaggio deliberativo si riuniranno in tavoli che, acquisite le informazioni utili, si esprimeranno tramite un questionario sulle due soluzioni per il recupero del teatro romano. Ciascun gruppo verrà coordinato da un “facilitatore”, individuato tra volontari che vorrà ricoprire questo ruolo al termine di un percorso formativo di dieci ore suddiviso in cinque giorni. Decisivo risulterà il supporto del Comune. L’amministrazione, ha fatto rilevare Di Marco, sarà determinante sia per il trattamento dei dati anagrafici ai fini della selezione del campione, sia per mettere a disposizione dei gruppi spazi in cui riunirsi contemporaneamente e nello stesso giorno tenere un’assemblea plenaria conclusiva. (g.d.m.)
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