Un’oasi di protezione sul Tordino

Riprende quota il progetto naturalistico alla foce del fiume
GIULIANOVA. Sta per nascere, almeno nelle intenzioni dell’assessore Fabio Ruffini, l’oasi di protezione del fiume Tordino, che includerebbe, a partire dalla foce, due chilometri circa di asta fluviale. La zona, di importante interesse faunistico, è interdetta alla caccia come prevede il calendario venatorio. L’assessore all’ambiente del comune di Giulianova convocherà, entro la prossima settimana, un tavolo tecnico coinvolgendo la Provincia e il Comune di Roseto con cui condivide quel tratto del corso d’acqua. «Il progetto dell’oasi di protezione», spiega Ruffini, «era già stato avviato un paio di anni fa, ma l’allora amministrazione rosetana non mostrò grande entusiasmo per cui abbiamo avuto un periodo di stasi. Attualmente credo ci siano le condizioni con l’amministrazione Di Girolamo di proseguire sulla strada intrapresa tempo fa». La nuova destinazione dell’area segnerebbe sicuramente un notevole interesse turistico per gli amanti della natura e del contatto diretto con la fauna presente tra cui aironi cenerini, cavalieri d’Italia, anatre selvatiche che nidificano e si riproducono sul lungofiume. Il progetto dell’oasi di protezione prevede la creazione di capanne mimetiche da cui osservare da vicino la vita degli animali. Soddisfazione è stata espressa dall’associazione Amici Parco dell’Annunziata che si è dichiarata disponibili, a titolo di volontariato, a dare una mano per il miglior funzionamento dell’oasi una volta istituita.
Alfonso Aloisi
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