Un’ora di lavoro donata ai terremotati

I dipendenti del gruppo Carraro di Padova e Chieti hanno raccolto e consegnato 7mila euro al sindaco in favore della ricostruzione
MONTORIO. Da Padova a Montorio in nome della solidarietà: i lavoratori del gruppo Carraro spa, azienda produttrice di sistemi di trasmissione per macchine agricole e movimento terra, hanno attivato una raccolta fondi in favore della ricostruzione di Montorio al Vomano. Ieri mattina una nutrita delegazione, composta da operai e rappresentanti sindacali, provenienti sia dalla sede centrale di Campodarsego di Padova sia dalla Carraro Drivetech di Poggiofiorito, in provincia di Chieti, ha visitato il centro dell'entroterra teramano consegnando al sindaco Gianni Di Centa la somma raccolta dagli oltre 600 lavoratori. Con loro anche c'era anche Daniele Berti, presidente del Cral, il centro dopolavoro della Carraro di Padova.
La delegazione ha donato al primo cittadino una somma di circa settemila euro. «Nella nostra azienda siamo soliti proporre questo tipo di iniziativa, ci eravamo attivati anche in occasione dei terremoti dell'Umbria e dell'Emilia Romagna. Abbiamo raccolto l'equivalente in denaro di un'ora e più di lavoro e abbiamo deciso di donarlo a questo comune, Montorio, non al centro dell'attenzione mediatica e a forte rischio di spopolamento. Poi preferiamo sempre consegnare i fondi di persona, per questo siamo qui, e vorremmo che l'amministrazione destini questi soldi al finanziamento di un'opera pubblica a sfondo sociale» hanno spiegato Federico Bollettin e Fabio Tufarini, Rsu Fim e Fiom dello stabilimento di Padova. Commosso il sindaco Di Centa che ha così commentato il gesto: «Questo gesto dei lavoratori significa molto per la nostra comunità fiaccata da tante calamità, prima il terremoto del 2009, poi quello del 2016 e infine la neve. Dopo tutti questi eventi ci sono ancora 800 persone su 8000, il 10% della popolazione totale, che è fuori casa, molte si sono appoggiate sulla costa. Faremo in modo che tutto quello che viene donato venga impiegato secondo un iter chiaro e trasparente». Presenti anche i segretari territoriali Fim Cisl e Fiom Cgil, Marco Boccanera e Mirco D'Ignazio, e il segretario interregionale Fim Abruzzo-Molise, Primiano Biscotti e Andrea De Lutis della segreteria Fiom di Chieti. «I metalmeccanici hanno confermato con questo gesto la loro sensibilità alle tematiche sociali», ha sottolineato Boccanera. «Per evitare lo spopolamento dei territori», ha concluso D'Ignazio, «non si può che ripartire dal lavoro: è il messaggio ammirevole che viene da questa iniziativa di solidarietà».(e.m.)
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