Un piano di recupero per Casal Thaulero

ROSETO. Un piano di recupero per il borgo di Casal Thaulero, da portare entro il 20 luglio in consiglio comunale per l’approvazione, e uno “urban center”, ossia uno sportello dove i cittadini...
ROSETO. Un piano di recupero per il borgo di Casal Thaulero, da portare entro il 20 luglio in consiglio comunale per l’approvazione, e uno “urban center”, ossia uno sportello dove i cittadini potranno fare le loro osservazioni in merito al piano particolareggiato per Roseto centro e sud. Sono questi i propositi a breve termine per il consigliere, e presidente della commissione urbanistica, Giuseppe Di Sante.
Lo studio sul piano di recupero di Casale è partito durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Enio Pavone e l’attuale maggioranza lo ha portato avanti con l’obiettivo di ridare vita a un borgo che, nel corso degli ultimi anni, ha visto diminuire notevolmente la sua popolazione. «Se tutto va bene il piano di recupero per Casale lo porteremo in consiglio comunale, speriamo verso il 20 luglio», precisa Di Sante, «è importante perché con questo piano si potranno ampliare i fabbricati, con l’obiettivo di sviluppare il borgo e ridare lustro a una frazione quasi abbandonata». Sul piano particolareggiato per Roseto centro e sud, da via Adriatica alla statale 150 dalla collina alla ferrovia, sul quale i dirigenti stanno lavorando, il consigliere Giuseppe Di Sante ha pensato a uno “Urban Center”. «Si tratterà di uno sportello al Comune», spiega Di Sante, «dove i cittadini potranno portare le loro osservazioni che saranno poi valutate per il miglioramento del piano. Credo sia uno strumento migliore rispetto alle inutili riunioni nelle quali viene semplicemente presentato il piano ai cittadini e basta». Il piano particolareggiato servirà per definire le volumetrie, isolato per isolato, con le quali valutare ristrutturazioni, demolizioni e ricostruzioni. Saranno riviste le norme sulle distanze tra fabbricati e, inoltre, saranno valorizzati gli spazi pubblici con la definizione dell’arredo urbano, e disciplinate le zone a traffico limitato. Per il nuovo piano regolatore generale, invece, ci sarà ancora da attendere qualche mese, ma il consigliere Di Sante ha in mente di estendere lo “Urban Center” anche per questo piano. «Credo sia un’ottima cosa», conclude Di Sante, «per un maggiore confronto con i cittadini». (l.v.)
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