Un polo nautico nella ex sede del circolo Migliori

GIULIANOVA. La vecchia struttura del circolo nautico “Migliori” avrebbe già un futuro ben delineato. La conferma arriva dal presidente del circolo Sergio Quirino Valente che non nasconde le...
GIULIANOVA. La vecchia struttura del circolo nautico “Migliori” avrebbe già un futuro ben delineato. La conferma arriva dal presidente del circolo Sergio Quirino Valente che non nasconde le ambizioni, coltivate da tutti i componenti del direttivo, di effettuare un investimento a lungo termine: «Ci stiamo dando da fare raccordandoci con gli enti cittadini, comune ed Ente porto, per disegnare un futuro per il fabbricato storico che chiamo “Nave Migliori” a ricordo della donazione effettuata a suo tempo dalla famiglia teramana alla collettività giuliese e per enfatizzare la forma originale non casuale. Infatti, fu realizzato quel singolare edificio proprio per ospitare tutte le attività sportive legate al mare che venivano svolte sul territorio. Quel circolo per tanto tempo ha rappresentato la storia della giuliesità legata all’Adriatico ed è nostro compito salvaguardarlo per non disperdere quelle radici. Ho già avuto contatti con il sindaco e con il presidente dell’Ente porto che hanno condiviso a grandi linee il nostro progetto. Sarà mia cura coinvolgere a breve anche il presidente della Camera di commercio e quello del Bim al fine di avere un ampio schieramento propositivo. Naturalmente dovremo coinvolgere necessariamente la Regione Abruzzo, proprietaria dell’immobile sottoposto a vincolo storico-monumentale, che dovrà estendere il comodato su un periodo più lungo degli originari sei anni in modo da poter consentire a tutti i soggetti interessati un investimento a scadenza più prolungata». Il progetto del circolo nautico consiste nel creare, come era nelle intenzioni portate avanti nel 1930, un polo polifunzionale per lo sport nautico. Valente sottolinea: «Occorre passare dalle parole ai fatti e ci stiamo muovendo con questa filosofia. È vero che su quell’edificio ci sono dei vincoli che non ci consentono di operare liberamente, però è altrettanto vero che la struttura si sta deteriorando sempre più. Vorremmo favorire anche l’aspetto sociale visto che lo sport del mare a Giulianova è molto sentito».
Alfonso Aloisi
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