Un ragazzo primo classificato a “Lu Cellatt d’ore”

TERAMO. E’ stato un ragazzo a vincere la decima edizione del concorso “Lu Cellatte d’ore” che la condotta Pretuziana dello Slow food organizza per celebrare la tradizione culinaria legata a Sant’Anton...
TERAMO. E’ stato un ragazzo a vincere la decima edizione del concorso “Lu Cellatte d’ore” che la condotta Pretuziana dello Slow food organizza per celebrare la tradizione culinaria legata a Sant’Antonio. E domenica sera sono stati degustati i dolci di 21 partecipanti, provenienti da tutta la provincia.
Fra questi, cinque erano i pazienti del centro diurno, visto che quest’anno la manifestazione è organizzata con il Centro di salute mentale. Non a caso è stato organizzato, mercoledì scorso, un laboratorio con i pazienti proprio per farli impratichire con la ricetta. E alla fine domenica sera la giuria composta da Giorgio Chiarini (Slow food), Antonio Crocetti (Fratellanza artigiana), l’assessore Antonio Filipponi, Natascia Giordani Paesani (Csm) e Pasquale Cantoro (Cia) ha scelto come vincitore Ettore D’Innocenzo, un ragazzo che non pensava di vincere, tant’è che non era nemmeno presente: ha ritirato in sua vece il premio (un piatto di Castelli) il padre Gino.
Secondi classificati “lu cellatt” fatto in tandem da Gemma Di Rocco di Bisenti che però ha usato il vino Montonico di Matteo Ciccone, che ha ritirato il premio. Al terzo posto una costante del concorso, Emilia Di Pietro. Premio speciale, per i pazienti del centro diuro a Emilio Finamore che ha vinto un mega “cellatt”. Dopo la premiazione, cena preparata dagli agriturismi di “Turismo verde” della Cia.
Ovviamente maestra delle cerimonie è stata Marcella Cipriani, fiduciaria della condotta pretuziana, che per la prossima edizione conta di coinvolgere le scuole per tramandare la tradizione ai più giovani. (a.f.)

