«Un tavolo per fare chiarezza sul sociale»

ROSETO. «Vogliamo subito un tavolo per fare chiarezza sul sociale». A chiederlo sono i capigruppo di minoranza Mario Nugnes, Alessandro Recchiuti, Rosaria Ciancaione e Nicola Di Marco, che giovedì...
ROSETO. «Vogliamo subito un tavolo per fare chiarezza sul sociale». A chiederlo sono i capigruppo di minoranza Mario Nugnes, Alessandro Recchiuti, Rosaria Ciancaione e Nicola Di Marco, che giovedì hanno protocollato la relativa richiesta all’Unione dei Comuni “Terre del Sole” con l’obiettivo di affrontare il tema della gestione dei servizi sociali nel Comune di Roseto. «Da troppo tempo stiamo assistendo a una querelle inspiegabile tra enti sulla gestione dei servizi sociali nel nostro Comune, che ha portato solo ad un rimpallo di responsabilità tra Comune e Unione e a una insostenibile situazione di incertezza», spiegano i consiglieri firmatari della richiesta, «con ritardi di pagamento alle cooperative che in questi mesi hanno erogato servizi essenziali per la nostra comunità».
Non è stata ancora risolta, infatti, la situazione relativa al mancato riconoscimento, da parte dell’Unione dei Comuni, del debito fuori bilancio di circa 105 mila euro per il pagamento alla cooperativa “I Girasoli” del servizio svolto dal 1 aprile al 31 dicembre 2018 alla comunità dei minori di Montepagano, e ci sarebbero ritardi anche nel pagamento di altri servizi. «Abbiamo chiesto al presidente dell’Unione di convocare con estrema urgenza un tavolo di lavoro e concertazione con rappresentanti del Comune di Roseto e dell’Unione dei Comuni delle Terre del Sole», continuano i capigruppo dell’opposizione, «alla presenza anche dei consiglieri comunali di minoranza, per chiarire questi fatti e affrontare la delicata materia delle politiche sociali con impegni chiari e precisi. Il Comune dovrà chiarire molti aspetti, primo tra tutti come mai è in forte in ritardo con i trasferimenti all’Unione per l’anno corrente e come mai per l’anno 2018 ha effettuato solamente trasferimenti parziali insufficienti a coprire i costi dei servizi. Inoltre devono spiegarci come mai da mesi stia trattenendo ingenti somme della Regione che invece andrebbero all’Unione per fare fronte ai pagamenti, perché c’è la forte preoccupazione, in città, che gli operatori del settore e i cittadini siano le vere vittime di questa diatriba e della totale incertezza che regna in materia di politiche sociali». (l.v.)
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