Un tavolo tecnico sull’antenna 5G

19 Marzo 2021

Lo annuncia Costantini, per gli attivisti è tardivo. Pd chiede controlli

GIULIANOVA. Le antenne di telefonia mobile collegate al sistema 5G sono sempre al centro dell’attenzione a Giulianova.
Sull’argomento, tra l’altro molto controverso, interviene il Partito democratico attraverso una nota con cui rivolge un appello al sindaco e all’amministrazione comunale. Si legge nella stessa con riferimento all’antenna 5G installata all’interno dell’ex depuratore dell’Annunziata: «Su altre nuove eventuali installazioni, anche attraverso il posizionamento di antenne microonde millimetriche sui pali dell’illuminazione pubblica ovvero di utilizzo di stazioni radio base sulle antenne 2G, 3G e 4G già esistenti sul nostro territorio, vanno effettuati controlli affinchè venga valutata seriamente l’opportunità di proporre appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar, come richiesto dal comitato di quartiere Annunziata in virtù di una legittima preoccupazione dei cittadini della zona e non solo». I dem sostengono che la tecnologia 5G necessiti di un nuovo approccio di valutazione delle esposizioni al campo elettromagnetico, trattandosi di inquinamento ambientale alla pari delle emissioni CO2. Ciò secondo il Pd consentirebbe di verificare da un lato la compatibilità ambientale e dall’altro di ottenere informazioni sulla valutazione della scelta del posizionamento delle nuove installazioni che deve essere valutata dal singolo comune sulla base degli strumenti urbanistici approvati.
Sul tema delle antenne di telefonia mobile è intervenuto anche il sindaco Jwan Costantini che ha raccolto l’appello della cittadinanza e delle forze politiche annunciando la convocazione di un tavolo tecnico con la presenza di esperti e funzionari del Comune. Dichiara Costantini: «Accolgo le istanze che giungono dai cittadini e dalle forze politiche sulla tecnologia 5G e sull’antenna installata all’interno dell’ex depuratore e al riguardo la settimana prossima convocherò un tavolo tecnico al fine di fare chiarezza ed adottare ulteriori provvedimenti».
Il portavoce di Stop 5G Giulianova, Attilio Falchi, afferma: «Va bene il tavolo tecnico, ma è tardivo. Se fosse stato costituito solo un mese fa, l’amministrazione e i cittadini avrebbero avuto modo di chiarire ogni aspetto e giungere con consapevolezza alla decisione se proporre ricorso al Consiglio di Stato o meno, dopo la vittoria al Tar di Wind-Tre, che ha di fatto cancellato l’ordinanza contro il 5G su tutto il territorio di Giulianova. Oggi non sappiamo nemmeno se l’occasione residua per il Comune di opporsi alle antenne della nuova tecnologia sia stata colta oppure no. Il comunicato del sindaco non lo dice, i termini per il ricorso sono trascorsi e ciò che è fatto è fatto. Anche noi di Stop 5G vorremmo essere invitati al tavolo tecnico per offrire pareri ed analisi tecniche al dibattito. Chiediamo quindi un incontro a distanza aperto alla cittadinanza». (al.al.)
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