Un volume per il bicentenario della biblioteca Delfico

11 Giugno 2014

TERAMO. Nuovo appuntamento celebrativo del bicentenario della biblioteca provinciale Melchiorre Dèlfico di Teramo. Oggi pomeriggio, alle ore 18, la corte interna della Dèlfico ospita la presentazione...

TERAMO. Nuovo appuntamento celebrativo del bicentenario della biblioteca provinciale Melchiorre Dèlfico di Teramo. Oggi pomeriggio, alle ore 18, la corte interna della Dèlfico ospita la presentazione di un volume collettaneo dedicato ai 200 anni della prestigiosa raccolta libraria teramana, la più cospicua e preziosa della regione e tra le più importanti del centro-sud. "La Biblioteca Melchiorre Dèlfico 1814-2014. Studi e Ricerche" il titolo della pubblicazione, edita da Provincia di Teramo e Ricerche&Redazioni, con la curatela di Giorgio Palmieri, bibliografo, responsabile dell'area delle attività culturali e museali dell'Università del Molise. Con Palmieri intervengono Valter Catarra, presidente della Provincia di Teramo, Luigi Ponziani, direttore della Dèlfico, Vincenzo Trombetta, dell'ateneo di Salerno. Presenti i coautori della pubblicazione: Giovanni Di Giannatale, Nadia Di Luzio, Silvana Di Silvestre, Ottavio Di Stanislao, Enzo Fimiani, Massimo Gatta, Adelmo Marino, Giovanna Millevolte, Marcello Sgattoni. Attraverso i loro contributi vengono proposti elementi nuovi di conoscenza e spunti di approfondimento sulla biblioteca Melchiorre Dèlfico di Teramo. Si parte da un quadro storico relativo al panorama delle biblioteche abruzzesi e meridionali fra Ottocento e Novecento per poi concentrare l'attenzione sulla raccolta teramana. In particolare vengono presentati i fondi e i documenti più preziosi e significativi conservati nella Dèlfico, vengono approfondite attività e iniziative dei bibliotecari più autorevoli avvicendatisi alla sua guida, ed è illustrata l'importante collezione d'arte che arricchisce la biblioteca. Ne scaturisce un ritratto che precisa il rilevante ruolo esercitato dalla Dèlfico nella vita culturale e civile in un arco di due secoli.

Anna Fusaro

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