Una 82enne «Ferita aperta, non riesco a dimenticare»

17 Gennaio 2019

TERAMO. I familiari raccontano che il peggio viene dopo. Arriva quando gli anziani capiscono di essere diventati vulnerabili. Perché quando gli anni pesano nulla è semplice. Lo racconta chiaramente...

TERAMO. I familiari raccontano che il peggio viene dopo. Arriva quando gli anziani capiscono di essere diventati vulnerabili. Perché quando gli anni pesano nulla è semplice.
Lo racconta chiaramente una 82enne teramana finita nell’elenco delle vittime dell’uomo. Sono passati mesi, ma la voce trema ancora. «Mi ha detto che conosceva mio figlio e mi ha fatto anche il suo nome», racconta al telefono, «sembrava una così brava persona. Mi ha detto che la polizza assicurativa sulla macchina era scaduta e che poteva anche avere dei problemi. Allora ho pensato che mio figlio si fosse dimenticato di pagare, che potesse avere un incidente visto che lui per lavoro sta sempre in viaggio e quindi ho preso i soldi che avevo in casa e ho pagato». Duecento euro, per l’esattezza.
La scoperta qualche ora dopo quando la nuora passa a trovarla e lei racconta quello che è successo. Alla donna il sospetto scatta immediatamente e basta chiamare il marito per capire quello che era successo. Non c’era nessuna polizza assicurativa scaduta e soprattutto nessun assicuratore amico. «Non so che cosa mi sia capitato», dice la donna, «io sono sempre stata molto attenta. Non faccio entrare estranei in casa ma quando quello mi ha detto di conoscere mio figlio e mi ha detto il suo nome ho pensato che fosse vero. Sono passati mesi ma io ci penso sempre a quello che è successo. Non riesco a dimenticarlo, è una ferita sempre aperta. Non è giusto che succeda solo perché uno è diventato anziano».(d.p.)
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