Una carrozzina nuova per Andrea

Nereto, dopo il furto interviene la Asl per consentire al giovane di muoversi
NERETO. Anche la burocrazia ha un cuore e così ad Andrea la Asl ha assegnato una nuova carrozzina. Poche ore dopo la notizia del furto della sedia a rotelle al 22enne di Nereto, il Servizio attivo nel Distretto sanitario di base si è attivato per ridare ad Andrea la libertà di muoversi. Al di là dello sdegno che è rimbalzato sui social nei confronti di chi ha rubato la carrozzina, era già partita una campagna di solidarietà per la raccolta di fondi.
Anche l’Unitalsi aveva manifestato l’intento di aiutare il giovane disabile. Martedì mattina Andrea, che vive con i gentori a Nereto, era quasi pronto per uscire. Fuori dal cancello dell’abitazione, la madre aveva poggiato la sedia a rotelle per un istante, il tempo d’infilare il giubbino al figlio. Subito dopo, però, la carrozzina non c’era più.
Qualcuno non ha avuto scrupolo e l’ha rubata. La madre di Andrea, Patrizia De Gregoriis, ha dovuto far capire al suo ragazzo cosa era accaduto ed è stato struggente. Quella di Andrea è una sedia a rotelle speciale adatta ad un ragazzo con deficit particolari. Ora la Asl, che conosce il problema, ha dato risposta alle necessità del giovane allentando le pastoie burocratiche. Sotto l’albero, Andrea troverà una carrozzina nuova. «A colui che ha rubato la mia sedia a rotelle voglio dire che ha rubato un mezzo importantissimo con il quale svolgo le mie azioni quotidiane», aveva scritto Patrizia nei giorni scorsi per conto del figlio, «mi hai profondamente ferito e offeso. La mia disabilità non è un gioco. La mia disabilità deve essere rispettata e non permetterò a nessuno di farmi sentire così umiliato. Vergognati per tutta la tua vita e se dovessi avere una coscienza da qualche parte nel tuo essere miserabile, spero che ti consigli di restituirmela immediatamente».
Alex De Palo
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