Una catena umana contro il chiosco nel parco Franchi

Ieri la nuova protesta di “Cittadino governante” e M5S che hanno dato vita a un flash-mob per bloccare il progetto
GIULIANOVA. Una catena umana per dire no alla realizzazione del chiosco all’interno del parco Franchi. Continua in questo modo la protesta del Cittadino governante e del Movimento 5 stelle, che già sabato mattina avevano dato vita a un sit-in di fronte all’ingresso della Bambinopoli, sul lungomare monumentale, al cui interno, sul lato sud, verrà edificato il chiosco.
Nonostante la giornata piovosa e il tempo non proprio a favore, tanto che sabato mattina non c’erano le famiglie con i bambini che solitamente si recano al parco per passare del tempo insieme, il banchetto organizzato dai due gruppi di opposizione ha raccolto molte firme da parte di cittadini contrari alla costruzione del chiosco. Ieri, invece, gli aderenti al Cittadino governante, rappresentato da Franco Arboretti, e del M5s, rappresentato in consiglio da Margherita Trifoni, si sono dati nuovamente appuntamento alle 17 per la raccolta firme e poi, un’ora dopo, hanno dato vita a una specie di flash mob realizzando una catena umana a difesa del parco. «Crediamo sia un dovere civico», ha commentato Arboretti, «provare a fare insieme qualcosa per salvaguardare un bene comune così importante come il parco storico del lido.
Finora, nonostante il maltempo, sono stati tanti i cittadini che hanno aderito esprimendo indignazione per quanto sta accadendo all’interno di un bene comune fra i più importanti della città. Tutti i cittadini sono invitati a manifestare il loro pensiero». Secondo i due gruppi consiliari, quello che per il Comune è il piano chioschi, si sta letteralmente trasformando in un «piano ristoranti». Nel parco Franchi, infatti, dove è stata fatta da pochi giorni la gettata in cemento che sorreggerà la struttura della costruzione, è previsto un ingombro complessivo di circa 100 metri quadrati, considerando anche l’area che non verrà edificata ma sarà lasciata per l’usufrutto dei clienti. Il fabbricato sarà invece di 16,35 metri di lunghezza, 6,10 metri di larghezza e un’altezza di 4 metri e mezzo. «Dopo lo sfregio al parco di via Matteotti», aveva commentato Arboretti, «è giunta l’ora dell’accanimento nei confronti di parco Franchi, già da tempo abbandonato al suo destino di landa desolata, dove la fa da padrona la terra indurita a scapito della vegetazione. Un parco, per una comunità, comporta troppe cose utili e belle per non preoccuparsene. Un parco migliora il paesaggio urbano, anzi è esso stesso paesaggio di pregio. Un parco ha una grande funzione sociale per il tempo libero di tutti, in particolare dei bambini e degli anziani, e quindi per il gioco, per lo sport, per l’incontro, per il riposo, per la lettura. Un parco aiuta “naturalmente” il turismo e tutta l’economia, perché rende più bella, vivibile e attraente la città».
Margherita Totaro
©RIPRODUZIONE RISERVATA

