Una cauzione per i danni causati dalle manifestazioni

TERAMO. Una cauzione da versare per preservare il patrimonio e le aree comunali dai danni che potrebbero essere causati dagli eventi e dalle iniziative pubbliche. E' quanto vuole mettere in pratica l'...
TERAMO. Una cauzione da versare per preservare il patrimonio e le aree comunali dai danni che potrebbero essere causati dagli eventi e dalle iniziative pubbliche. E' quanto vuole mettere in pratica l'assessore al commercio e al verde pubblico Roberto Canzio al termine di un sopralluogo ai Tigli dove l'erba è ingiallita da tempo a causa della rottura di due erogatori del sistema di irrigazione.
«Gli uffici mi segnalano che i due erogatori si rompono puntualmente ogni anno in concomitanza della Coppa Interamnia per via dell'installazione dei gazebo. Ma il punto non è attribuire responsabilità alla Coppa, quanto piuttosto sensibilizzare tutti gli organizzatori delle iniziative a rispettare i luoghi concessi per ospitarle. Adesso è il momento di chiedere una cauzione per far rispettare le regole».
E a proposito di regole, la prima occasione è quella dell'Aperistreet che il Comune sta organizzando per il 10 settembre. «Ho disposto che gli organizzatori collochino bagni chimici» ha detto Canzio «e provvedano a raccogliere bottiglie e altri rifiuti derivanti dai bagordi della serata. La Team farà la sua parte, ma anche gli organizzatori devono far rispettare per primi il decoro».
E passando invece al decoro del verde, Canzio ha precisato che entro questo mese partirà il decespugliamento stradale. Ed è in previsione l’acquisto di un braccio meccanico nel mese di ottobre per ricorrere meno alle ditte esterne e risparmiare i fondi. Le economie derivanti da questa gestione interna serviranno ad eseguire le potature.
«Ci sono state lungaggini perché le ditte aggiudicatarie del decespugliamento non producevano i documenti necessari agli uffici» ha spiegato l'assessore, «entro il fine settimana tutto sarà regolarizzato. Poi partiremo con una programmazione delle potature perché in città abbiamo censito numerose piante pericolanti che vanno sistemate prima di compromettere l'incolumità pubblica».
Canzio inoltre precisa che il Comune ha disposto che i tre lavoratori socialmente utili che erano impiegati negli uffici del Comune fossero destinati alla manutenzione del verde pubblico. «In questo modo possiamo contare su una forza lavoro più robusta e un monitoraggio costante. Per prima cosa questi lavoratori di occuperanno delle scuole» conclude Canzio «in modo che alla riapertura dei plessi tutte le aree verdi saranno in ordine». (m.d.t.)
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