Una lampara rimane insabbiata

17 Giugno 2015

Acqua alta solo tre metri, intervengono Capitaneria e altre barche

GIULIANOVA. Una lampara è rimasta incastrata, ieri mattina verso l’alba, nel bel mezzo del porto a causa dell’insabbiamento dei fondali. Le acque all’interno dell’alveo portuale, infatti, in alcuni punti non superano i 3-4 metri di altezza e, specialmente con la bassa marea, capita spesso che le imbarcazioni rimangano incagliate.

Per aiutare la lampara sono intervenute alcune unità della capitaneria di porto e altre imbarcazioni. Rimuovere la sabbia dai fondali, attraverso il dragaggio e il successivo stoccaggio della sabbia, che dovrebbe essere trasportata in un sito apposito, come informa il presidente dell’Ente porto Paolo Vasanella, costerebbe sui 300mila euro, fondi al momento non disponibili. Ma, dopo l’estate, cominceranno i lavori (le operazioni dovranno cominciare tassativamente quest’anno per non perdere i fondi Fas, circa 4 milioni) per la costruzione del molo convergente che ridurrà dell’80% l’insabbiamento del porto. Il molo aumenterà, al tempo stesso, la sicurezza per il transito dei natanti. Con i ribasso a base d’asta, la ditta che si aggiudicherà i lavori potrebbe anche costruire, oltre il molo convergente, un dente all’estremità del molo sud in modo da chiudere ulteriormente l’imboccatura del porto e risolvere una volta per tutte le problematiche legate all’insabbiamento. (m.t.)

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