«Una mamma e nonna affettuosissima»

18 Dicembre 2022

I ricordi ad Arsita dove aveva vissuto fino a dieci anni fa e a Collercorvino dove si era trasferita

ARSITA. Il dolore corre con i messaggi telefonici che diventato sempre più frequenti man mano che le ore passano e che la notizia della tragedia si diffonde. Giuditta Di Pomponio, che domani avrebbe compiuto 83 anni, fino a una decina di anni fa aveva abitato ad Arsita, nella casa alla periferia del paese. Poi si era trasferita a vivere con il figlio a Collercovino anche se, raccontano ad Arsita, tutte le volte che poteva tornava in paese per salutare i parenti. «Una tragedia per tutta la comunità», dice il sindaco di Arsita Catiuscia Cacciatore, «una famiglia di grandi lavoratori, di gente perbene. Una tragedia che colpisce tutti noi e per questo ci stringiamo al grande dolore della famiglia».
E le stesse parole arrivano dal vice sindaco di Collecorvino Antonio Zaffiri. «Una tragedia», dice l’amministratore,«siamo molto vicini alla famiglia. Una famiglia di grandi lavoratori. Tutta la comunità si stringe al dolore che l’ha colpita». Il figlio della donna, il 55enne G.D.M., lavora in una ditta di prefabbricati del posto e con la famiglia abita nella zona Gallo, a qualche chilometro dal paese.
Chi conosceva la donna la descrive come una mamma e una nonna affettuosissime. «Era molto legata al figlio e ai nipoti», racconta una donna di Arsita che conosceva la vittima, «da quando si era trasferita a Collecorvino, poi, era diventata ancora più legata alla sua famiglia che contraccambiava con grande affetto. Una famiglia molto unita, molto rispettosa degli altri. La signora Giuditta era molto contenta di stare con il figlio, la nuora e i nipoti. A Collecorvino si trovava molto bene, ma quando poteva tornava ad Arsita dove era nata e aveva vissuto per tantissimi anni. Da poco tempo avevano venduto la casa di famiglia che si trova proprio nella zona dove è successo l’incidente. Tutte le volte che c’erano delle feste tornava per salutare i parenti. Era una ottima cuoca». E anche ieri mattina tra gli impegni dell’anziana c’era anche quello di andare in paese per fare gli auguri di Natale a alcuni parenti. «Lo faceva tutti gli anni», racconta la donna, «a Pasqua e a Natale non mancava mai di tornare in paese».
E ieri, appena la notizia, si è diffusa in molti hanno lasciato messaggi sui social per esprimere la vicinanza alla famiglia per la tragedia. «Tragedie come queste non possono essere comprese», ha scritto un amico dell’uomo, «siamo vicini al tuo grande dolore».(d.p.-f.b.)
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