«Una pazzia il Braga nel Parco della scienza»

1 Luglio 2016

TERAMO. «Una pazzia». Il capogruppo in Comune dei 5 Stelle Fabio Berardini non esita a definire così l’idea di trasferire l’istituto musicale Braga nell’ex Parco della scienza alla Gammarana. Secondo...

TERAMO. «Una pazzia». Il capogruppo in Comune dei 5 Stelle Fabio Berardini non esita a definire così l’idea di trasferire l’istituto musicale Braga nell’ex Parco della scienza alla Gammarana. Secondo lui questa collocazione deriva da una decisione presa dal sindaco Maurizio Brucchi «con fare duro e autoritario» senza alcun supporto tecnico. «Il parco della scienza», sostiene il consigliere, «dispone solamente di 5-6 aule, mentre l’istituto ne necessita almeno di 20-30. L’impianto di condizionamento non funziona in quanto sigillato dalla Asl per l’eccessiva rumorosità e gli enormi spazi hanno una pessima acustica che renderebbe impossibile qualsiasi attività musicale».

In più c’è un’altra questione che, a detta di Berardini, «il sindaco non ha considerato nella fretta»: sull’utilizzo dei locali dismessi dell’ex museo della fisica e dell’astrofisica da destinare al Braga c’è già un progetto presentato dal Cope, il consorzio per l’accesso ai fondi europei che ha sede nello stesso complesso della Gammarana. «Il piano prevede l’apertura di laboratori di supporto alle aziende e alle start up, nonché l’allestimento di spazi per il co-working da mettere a disposizione di professionisti», spiega il capogruppo pentastellato, «da realizzare con il contributo economico del governo». Il progetto, infatti, partecipa al bando emesso dalla presidenza del Consiglio dei ministri per l’erogazione di 500 milioni di euro da assegnare a interventi di riqualificazione urbana.

Berardini fa notare che la stessa opportunità potrebbe essere colta dal Comune, ma la scadenza del 30 agosto fissata per la presentazione delle proposte si avvicina e l’ente non ha ancora individuato gli interventi per i quali chiedere il finanziamento. Il Cope, tra l’altro, si farebbe carico dei costi di gestione dell’ex Parco della scienza, pari a circa 100mila euro l’anno che, in caso di affidamento degli spazi al Braga, graverebbero sul magro bilancio dell’istituto o resterebbero in carico al Comune. Per questo Berardini indica come sede alternativa l’ex scuola media Molinari. «La struttura attualmente è vuota e risulta sicuramente più adatta e funzionale alle attività dell'istituto», sottolinea, «per cui non ci sono ragioni ostative note all’accoglimento di questa proposta». Su questa soluzione alternativa, sul riutilizzo dell’ex Parco della scienza e sull’adesione al bando nazionale Berardini sollecita comunque un confronto diretto con l’assessore all’urbanistica Valeria Misticoni: «Finora di questi temi non si è mai parlato, vogliamo discuterne».

Gennaro Della Monica

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