Una piazzetta intitolata all’alpino morto in Friuli
TERAMO. Erano le 9 di sera del 6 maggio 1976 quando l'artigliere alpino teramano Osvaldo Battaglia trovò la morte nella caserma Goi-Pantanali di Gemona, in seguito al violentissimo terremoto che...
TERAMO. Erano le 9 di sera del 6 maggio 1976 quando l'artigliere alpino teramano Osvaldo Battaglia trovò la morte nella caserma Goi-Pantanali di Gemona, in seguito al violentissimo terremoto che colpì il Friuli. A lui la sezione Abruzzi, gruppo alpini Teramo, intitolerà un piazzale e dedicherà una lapide. La cerimonia si terrà sabato alle 16,30 all'esterno della baita degli alpini in via Cavour 67.
A darne notizia, con una nota, il presidente del gruppo alpini di Teramo, Tonino Di Carlo, e il vigile ecologico Vincenzo Calvarese. La manifestazione prenderà il via con la proiezione delle riprese che seguirono il giorno della catastrofe, un omaggio realizzato dalla cineteca del Friuli di Gemona per gli alpini di Teramo. Seguiranno i racconti di alcuni testimoni dell'epoca, un dibattito e lo scoprimento della lapide con l'intitolazione del piazzale alla memoria dell'alpino Battaglia. Alla cerimonia prenderà parte anche la signora Anna, madre del defunto. L'incontro terminerà alle 20 con un momento conviviale e con la distribuzione del rancio alpino.(e.m.)

