Una raccolta firme per bloccare la maxi antenna da 26 metri

17 Aprile 2022

Scatta la mobilitazione dei cittadini contro l’installazione dell’impianto per la telefonia su un’area privata La consigliera comunale Ciancaione presenta una mozione: «L’amministrazione si doti di un piano»

ROSETO. No dei cittadini all’installazione di un’antenna per la telefonia mobile Iliad di circa 26 metri in pieno centro a Cologna Spiaggia. Nelle scorse settimane il proprietario di un terreno privato ha raggiunto l’accordo con la società Iliad per il comodato d’uso gratuito, dietro compenso. Per l’installazione dell’antenna la Asl di Teramo e l’agenzia regionale per la tutela dell’ambiente della Regione Abruzzo hanno rilasciato dei pareri favorevoli. La notizia ha sollevato la protesta dei cittadini che hanno avviato una raccolta firme per impedire l’installazione minacciando ulteriori iniziative di protesta.
Nel merito c’è anche una mozione della consigliera comunale d’opposizione, e capogruppo dei “liberi progressisti”, Rosaria Ciancaione, sul piano delle antenne e sulle possibili azioni da porre in essere per evitare che il territorio rosetano si riempia di antenne per la telefonia. «Dopo l’antenna di Voltarrosto e lo scempio a Montepagano di Colle San Rocco», dice Ciancaione, «è la volta dell’antenna a Cologna Spiaggia, in pieno centro cittadino. Non c’è più tempo, bisogna agire predisponendo un piano delle antenne, non per fermare il progresso ma per tutelare da una parte la salute pubblica, per gli effetti nocivi sugli ambienti di vita e di lavoro che comporta l’esposizione cronica della popolazione ai campi magnetici ed elettromagnetici e, dall’altra, per salvaguardare le meraviglie paesaggistiche del nostro territorio». L’istruttoria dell’antenna è ancora in corso dopo la conferenza dei servizi del 18 febbraio scorso. «Con la mozione, dopo l’accesso agli atti, apriamo con la nuova consiliatura un dibattito per impegnare il sindaco e l’amministrazione comunale ad arrivare all’adozione entro fine anno del piano delle antenne e, nel frattempo, a verificare ogni azione possibile per impedire che a Cologna Spiaggia e in altri punti del territorio vengano installate stazioni radio con antenne, poste in genere su terreni di proprietà privata, anche ricorrendo all’emanazione di ordinanze che sospendano il rilascio di qualsiasi autorizzazione in tal senso». Secondo Ciancaione se il Comune, come hanno fatto tanti altri, dovesse dotarsi di un piano delle antenne, si eviterebbero queste spiacevoli situazioni. «Conosco e capisco le difficoltà dell’amministrazione per una legislazione non troppo chiara e per certi versi penalizzante», conclude Ciancaione, «ma è vero anche che i Comuni devono fare la propria parte approvando il piano delle antenne».
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