Una ragazza e quattro bambini scappano da una casa-famiglia

30 Settembre 2021

La più grande ha 16 anni, gli altri tra i 6 e i 4. Alcuni di loro sono stati da poco dichiarati adottabili All’esame dei carabinieri le immagini di alcune telecamere di un sistema di videosorveglianza

TERAMO. Una sola certezza: cinque minori in fuga da una casa-famiglia. La più grande ha 16 anni, i piccoli tra i sei e i quattro.
Da due giorni sono scappati da una struttura di San Nicolò a Tordino in cui erano ospitati su disposizione del tribunale dei minori. Per i più piccoli, alcuni dei quali fratelli, sono in corso delle procedure per lo stato di adottabilità. Tutti i minori vengono da contesti familiari molto difficili e complessi e proprio per questo attualmente erano ospiti di una casa famiglia.
Secondo gli investigatori si tratta di un allontanamento maturato nell’ambito delle complesse vicende familiari e non si esclude che i cinque si possano essere allontanati con qualcuno che conoscono. Una fuga che, in questo caso, sarebbe stata pianificata e organizzata. Con qualcuno che potrebbe aver aspettato i minori in qualche luogo concordato in prossimità della comunità. Posto in cui i più piccoli potrebbero essere stati accompagnati dalla più grande con cui non hanno rapporti di parentela. Immediate le indagini avviate dai carabinieri su delega del pm Stefano Giovagnoni che segue il caso.
All’esame degli investigatori ci sarebbero anche delle immagini catturate da alcune telecamere di videosorveglianza della zona. Immagini il cui contenuto potrebbe costituire un elemento utile alle ricerche dei cinque.
L’allarme è scattato circa 48 ore fa quando dalla casa-famiglia è scattata la segnalazione ai carabinieri dopo che i cinque minori sono spariti. Immediatamente sul posto sono intervenuti i carabinieri per i primi accertamenti ed è scattata la segnalazione alla Procura. I militari hanno raccolto le testimonianze dei responsabili della struttura sugli ultimi movimenti dei cinque all’interno della casa famiglia. Sono state raccolte anche le testimonianze di alcuni residenti della zona in cui si trova l’edificio che ospita la comunità per accertare l’eventuale presenza di auto o mezzi che potrebbero aver destato qualche attenzione in più.
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