Una regata in memoria di Valente

18 Marzo 2022

Il circolo Migliori punta a rendere l’evento agonistico una classica della vela

GIULIANOVA. È viva come non mai la figura di Sergio Quirino Valente all’interno, ma anche all’esterno, del circolo nautico Vincenzo Migliori. A un anno esatto dalla sua scomparsa si sente ancora l’eco della sua voce, il ricordo dei progetti perseguiti, la praticità nella ricerca delle soluzioni per superare gli scogli organizzativi e la volontà di creare in città “il porto della vela” di cui da tempo si parla. La vela è uno degli sport che hanno visto l’ex presidente del circolo giuliese in prima fila anche in termini agonistici con numerosi trofei conquistati, oltre a rugby, ciclismo, calcio e automobilismo. E dalle varie specialità, vissute con ruoli diversi, è riuscito sempre a ottenere il massimo possibile.
Il circolo Migliori continua a considerarlo una delle colonne portanti del sodalizio. Tant’è che il club, oltre ad aver intitolato l’ampia sala soci all’ex presidente, si sta attivando per dedicargli una manifestazione velica agonistica da disputarsi nel mare di Giulianova. Una regata che si svolgerà probabilmente nel prossimo mese di maggio e porterà il nome di “Valente Cup”. I responsabili puntano a trasformare l’appuntamento in una classica da ripetere annualmente. L’attuale presidente del circolo Migliori, Enrico Orsini, sottolinea: «A un anno dalla prematura scomparsa dell’amato presidente, tra tutti noi è ancora molto vivo il suo ricordo. Verso Sergio, che mi ha sempre indicato come suo successore nella guida del circolo, non posso che avere parole di grande considerazione. Al suo fianco ho imparato tanti segreti di cui ho fatto tesoro e che sicuramente mi serviranno per svolgere al meglio il mio ruolo».
Toccanti le parole di Lia Ruscitti, vedova di Sergio, che non riesce ancora ad accettare il duro colpo da cui è stata travolta un anno fa: «Provo un profondo senso di vuoto difficile da descrivere e da esprimere. Il suo ricordo è ancora vivo nel cuore di tante persone che gli hanno voluto bene e che in questi mesi continuano a omaggiarlo. Ho imparato che l’amore, non il tempo, guarisce le ferite». (al. al.)
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