Una scuola definitiva al posto dei Musp

Cambio di strategia del commissario De Micheli, che assegna al Comune 5,2 milioni per realizzare l’edificio nell’area dell’Acquaviva già individuata
TERAMO. Non più i Musp ma una scuola vera e propria. È questa l'ultima evoluzione della vicenda relativa alla messa in sicurezza del patrimonio scolastico cittadino. Al posto dei moduli provvisori, il cui arrivo era stato dato per certo nelle settimane scorse, l'area dell'Acquaviva accoglierà una struttura definitiva grazie all'incremento dei fondi già promessi da ministero dell'Istruzione e dal commissario per la ricostruzione Paola De Micheli. A quanto pare è stata proprio quest'ultima a prospettare al sindaco Maurizio Brucchi il cambio di strategia che si concretizzerebbe nell'assegnazione al Comune di un milione in più rispetto ai 4,2 dello stanziamento annunciato per realizzare un edificio scolastico che abbia la stessa capienza indicata per i Musp.
«La possibilità di avere una scuola definitiva rispetto ai moduli provvisori», spiega il primo cittadino, «è emersa nel corso dei contatti con il nuovo commissario successivi alla sua visita in città». La variazione di rotta sarebbe stata dettata da aspetti economici e procedurali. In particolare il ministero non avrebbe a disposizione l'intera somma necessaria per realizzare l'intervento nella zona attigua alla scuola media D'Alessandro. Sarebbe stata necessaria un'integrazione da parte dell'ufficio del commissario che, a questo punto, preferisce farsi carico completamente della spesa ma per allestire una scuola con tutti i crismi. La differenza di costo, tra l'altro, è modesta e anche la tempistica di realizzazione tra i due interventi non risulta tanto diversa. «Siamo a dicembre e i Musp non sono ancora arrivati», osserva il sindaco, «e per farli entrare in funzione se ne parlerebbe comunque all'inizio del prossimo anno scolastico». La struttura permanente, stando ai calcoli di Brucchi, richiederebbe lo stesso periodo di attesa. Entro fine anno, infatti, il commissario stanzierà i 5,2 milioni necessari e da gennaio il Comune potrà avviare le procedure di progettazione e appalto dell'opera. L'accelerazione degli adempimenti burocratici sarebbe l'effetto prodotto dalle semplificazioni introdotte dal commissario per gli appalti pubblici. Di conseguenza la nuova scuola potrebbe essere operativa già a settembre. Nel caso dei Musp, inoltre, progettazione e appalto per la loro fornitura sarebbe stata gestita a livello ministeriale e questo, secondo quanto riferito da Paola De Micheli al sindaco, avrebbe comunque richiesto tempi lunghi. Meglio puntare, insomma, su una soluzione definitiva rispetto ai moduli provvisori per quanto all'avanguardia e attrezzati per un prolungato utilizzo nella fase di adeguamento delle strutture scolastiche attualmente in funzione.
La nuova struttura costituirebbe il primo lotto di un polo destinato ad ampliamenti successivi, partendo dai 500 posti che sarebbero stati assicurati dai Musp. Per dare concretezza all'intervento l'amministrazione è pronta a rispolverare il vecchio progetto dell'edificio scolastico modulare che, prima dell'avvento dei Musp, avrebbe dovuto occupare l'area nei pressi della D'Alessandro. «La prossima settimana andrò a Roma per concordare la nuova procedura con il commissario», annuncia il sindaco, che però da domani mattina potrebbe ritrovarsi senza più l'incarico per effetto delle dimissioni in blocco di almeno 17 consiglieri che farebbero cadere l'amministrazione. In questo caso il percorso per realizzare la nuova scuola diventerebbe più complicato se non impraticabile.
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