«Una sede unica per gli alunni di San Silvestro»

È la richiesta dei genitori all’amministrazione, che promette: stiamo cercando soluzioni
SILVI. A Silvi i genitori degli alunni della scuola elementare di San Silvestro chiusa per inagibilità chiedono al Comune di riunificare le classi in un unico edificio, il plesso San Giuseppe del quartiere Santo Stefano. Al momento infatti alcuni studenti sono stati dirottati al San Giuseppe, altri nella scuola elementare a Silvi Paese con immancabili disagi per le famiglie. Il Comune sulla questione ha fatto sapere che, in accordo con la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Pascoli, sta verificando le possibilità per dare in merito soluzioni e adeguate risposte.
«Premesso che l’edilizia scolastica nel nostro comune sta subendo ormai da anni evidenti disagi per l’inadeguatezza degli immobili ad essa destinata», ha detto il sindaco Andrea Scordella, «ci stiamo muovendo per trovare soluzioni possibili capaci di conciliare le esigenze dei genitori degli alunni con quelle funzionali della direzione scolastica locale. Sin dai primi giorni del nostro insediamento», ha specificato il primo cittadino, «ci siamo trovati di fronte al problema dell’insufficienza e, soprattutto, dell’inadeguatezza degli edifici scolastici. Non c’è scuola che non abbia richiesto urgenti e tempestivi interventi: dalla Pascoli alla Bindi, dal plesso di Silvi Paese al San Giuseppe fino alla scuola di San Silvestro che, più delle altre, ha suscitato apprensione per la sicurezza degli alunni. Cercheremo con tutti mezzi a nostra disposizione di trovare al più presto una soluzione soddisfacente per i genitori dei ragazzi che frequentavano la scuola di San Silvestro e oggi, per forza di cose, sono ospitati in plessi diversi».
L’assessore alla pubblica istruzione Massimo Santone ha aggiunto: «Siamo consapevoli che i ragazzi iscritti a San Silvestro stanno sopportando, insieme ai loro genitori, disagi di vario genere per il forzato spostamento in altri plessi scolastici. A loro, considerate le ragioni che hanno causato quei disagi, chiediamo comprensione e collaborazione assicurando l’impegno a cercare, in sinergia con la dirigente scolastica, una soluzione definitiva al problema». ( d.f.)

