Una storia infinita di violenze L’ultimo episodio nel 2016
TERAMO. Sono esattamente dieci anni che Teramo e Giulianova non si affrontano su un campo di calcio a causa delle alterne vicissitudini delle due società. Ma l’antica rivalità tra le due tifoserie,...
TERAMO. Sono esattamente dieci anni che Teramo e Giulianova non si affrontano su un campo di calcio a causa delle alterne vicissitudini delle due società. Ma l’antica rivalità tra le due tifoserie, che ovviamente nasce dalla rivalità tra le città, non è mai venuta meno. Basta un’occasione, basta una scintilla, per riaccenderla: e i fatti di ieri notte lo dimostrano. Appena due anni e mezzo fa, in piazza Orsini a Teramo, ultrà teramani presero a cinghiate alcuni giuliesi che passeggiavano per la città. Era questo (marzo 2016) l’ultimo episodio noto della saga. E prima o poi, gli addetti ai lavori lo sapevano, un fatto del genere sarebbe tornato ad accadere.
Troppo lunga e aspra la storia alle spalle, ancora freschi gli episodi peggiori: che sono avvenuti a partire dal 2002, l’anno in cui il Teramo tornò in C1 ritrovando i cugini. Da allora, e fino al fatidico 2008 in cui il Teramo sprofondò tra i dilettanti, c’è stata una lunga sequela di incidenti, anche gravi. Su tutti l’assalto con molotov degli ultrà teramani alla polizia in piazza Dante prima del match del novembre 2002, la sassaiola tra opposte fazioni in pieno centro prima di un derby di Coppa Italia e la violenta aggressione di ultrà teramani a tifosi giuliesi in un autogrill a Pesaro, con lesioni gravi e conseguenti condanne penali. Il tutto ovviamente condito da raffiche di Daspo. Che non sono bastati, a quanto pare, per far tornare la rivalità sui giusti binari del colore e della goliardia.(d.v.)
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