Unione dei Comuni per i servizi sociali

25 Novembre 2016

Roseto, riunione in municipio sul progetto. Il nuovo ente comprenderà sei centri tra cui Giulianova

ROSETO. Trovare la formula migliore per la gestione del nuovo ambito sociale Tordino-Vomano. Di questo si è parlato ieri mattina nel Comune di Roseto, il cui sindaco Sabatino Di Girolamo ha convocato i colleghi di Bellante, Giulianova, Morro d’Oro, Mosciano e Notaresco «per una riunione», si legge in una nota, «sulla eventuale costituzione di una unione di Comuni per la gestione dei servizi sociali».

Fino ad oggi la suddivisione dei vari ambiti era diversa. Ad esempio Roseto, Comune capofila, era insieme a Notaresco e Morro d’Oro. Le nuove disposizioni regionali impongono ora raggruppamenti più ampi, come appunto quello in questione che conta sei Comuni con un bacino di utenza che sfiora le 80mila unità, così come maggiore sarà anche la disponibilità finanziaria da gestire che in questo caso dovrebbe sfiorare gli otto milioni di euro. A questo punto va individuata la forma giuridica più adeguata per impostare e portare avanti il nuovo piano sociale che potrà essere sottoforma di consorzio, convenzione o unione di Comuni. Altro nodo da sciogliere sarà quello di individuare quale dovrà essere il Comune capofila.

«Su questo argomento c’è un confronto aperto e assolutamente sereno», dice Michele Poliandri, sindaco di Morro d’Oro, «per quanto mi riguarda Roseto può benissimo continuare ad essere capofila, se ha voglia di farlo, ma se ci sono altre richieste in tal senso siamo tutti pronti a valutarle«. Dunque, nulla di definito per il momento, mentre i vari uffici competenti sono al lavoro per mettere a punto i dettagli dell’operazione. «Abbiamo intenzione di incontrarci con i referenti regionali», anticipa Poliandri, «con l’obiettivo di chiarire i punti più complicati e, soprattutto, evitare errori di impostazione che potrebbero farci perdere del tempo prezioso». Superata la fase burocratica, il che avverrà a breve, i sindaci si incontreranno nuovamente per entrare nel merito del piano in riferimento ai servizi da erogare ai cittadini.

«La riunione ha avuto carattere interlocutorio», si legge in una nota del Comune che ha ospitato l’incontro di ieri, cioè Roseto, «e, in un clima di confronto franco tra i rappresentanti dei diversi municipi, si è deciso di approfondire le conseguenze connesse alla costituzione dell’unione. L’incontro è stato, quindi, riconvocato per venerdì 1° dicembre, quando sarà presa una decisione». (f.ce.)

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