Uno striscione sul municipio per la liberazione di Zaky

TERAMO. Il Comune e l'Università di Teramo si schierano insieme per la difesa dei diritti umani, raccogliendo l'appello dell'università di Bologna a sostegno della richiesta dell'ateneo emiliano per...
TERAMO. Il Comune e l'Università di Teramo si schierano insieme per la difesa dei diritti umani, raccogliendo l'appello dell'università di Bologna a sostegno della richiesta dell'ateneo emiliano per la liberazione di Patrick Zaky, l'attivista egiziano e studente dell'ateneo bolognese arrestato al Cairo per dei post su Facebook. Per questo se nei giorni scorsi il senato accademico ha approvato una delibera con cui ufficializza l'appoggio dell'università di Teramo alla mozione del rettore bolognese Umbertini, questa mattina in Comune è stato affisso sul balcone della sede di via Carducci uno striscione raffigurante Giulio Regeni che abbraccia Zaky, con la scritta "Questa volta andrà tutto bene". Un'iniziativa che prende le mosse dalla mozione presentata in consiglio comunale dal consigliere del Pd Luca Pilotti e approvata a maggioranza. «Per la prima volta tutte le università del mondo si sono unite per chiedere la liberazione di uno studente», ha detto il rettore Dino Mastrocola, «che ha solo espresso le sue opinioni. E questo ricordando, ovviamente, anche Giulio Regeni». Per il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto l'iniziativa vuole mandare un messaggio forte: quello che «Teramo è la città per i diritti umani».(a.m.)
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