Urtata dall’auto, verità dalle telecamere

3 Giugno 2024

All’esame della polizia stradale le immagini di due impianti di videosorveglianza del sottopasso di via D’Annunzio

GIULIANOVA. Ci sono i colleghi di lavoro che la ricordano come persona preparata e sempre disponibile, ci sono le amiche mamme che sui social la descrivono come «madre eccezionale»: è un cordoglio unanime quello per la morte di Monica Tassoni, la 56enne di Giulianova che sabato mattina è deceduta dopo essere caduta dalla bici urtata da una macchina in prossimità del sottopasso di via D’Annunzio. Nella caduta la donna ha battuto violentemente la testa sul marciapiede e per lei non c’è stato nulla da fare.
Mentre le attestazioni di cordoglio si moltiplicano, si fanno serrati gli accertamenti della polizia stradale per ricostruire l’esatta dinamica della tragedia. Un grosso contributo alla ricostruzione arriverà dalla visione delle immagini di due impianti di videosorveglianza della zona le cui telecamere potrebbero aver registrato tutte le fasi e che questa mattina saranno acquisite. Accanto all’ipotesi che la donna possa essere stata urtata da un Suv, il cui conducente si è fermato ed è stato trovato negativo al test alcolemico, non si esclude nemmeno quella di una caduta accidentale. Per oggi è prevista l0’autopsia. La donna, mamma di due figli e moglie dell’ex cestista Orazio Pedicone, attualmente in attività nella nazionale italiana over 60, era una dipendente della Regione Abruzzo nella sede di Pescara. Ha ricoperto diversi ruoli, prima come responsabile dell’ufficio pianificazione strategica e valutazione d’impatto occupazionale delle politiche, poi come responsabile dell’ufficio affari generali e contabilità e di recente era responsabile dell’ufficio piano potenziamento centro per l’impiego. Così la ricorda l’assessore regionale alle attività produttive Tiziana Magnacca: «La sua scomparsa prematura ci addolora tutti. Insieme al presidente Marco Marsilio, al direttore del dipartimento Renata Durante, al dirigente Pietro De Camillis e a tutti i suoi colleghi del dipartimento giungano le nostre condoglianze alla famiglia».(d.p.)