Usr, si va verso la sostituzione di D’Alberto

6 Dicembre 2018

Il presidente della Regione Lolli non conferma ma parla di «necessità di riorganizzare quell’ufficio»

TERAMO. Giorni decisivi per il futuro del direttore dell’ufficio speciale per la ricostruzione. Voci in Regione danno per sempre più probabile il mancato rinnovo del contratto a Marcello D’Alberto, che scade il 31 dicembre. Qualora non venga presa una decisione, il contratto si rinnoverà tacitamente.
Il presidente vicario Giovanni Lolli non dà conferme, ma non nega che una decisione deve essere presa. «So che le cose all’Usr non vanno bene ma pensare che la colpa sia di D'Alberto e basta e che tutto si risolva non rinnovando il suo contratto è un'illusione», esordisce Lolli, « i problemi ci sono e sono parecchi. Sono generali e poi sono anche di organizzazione dell'ufficio. In Italia di lavori in edifici classificati come B (cioè con danni lievi, ndr) ne sono iniziati pochi, ma in Abruzzo di meno: solo 30 pratiche licenziate è veramente poco. Tutto questo si trasformata anche in un problema nei confronti dell'erario: a fronte di lavori di poche decine di migliaia di euro si continuano per mesi a pagare le autonome sistemazioni a famiglie costrette a stare fuori delle proprie abitazioni. Io voglio arrivare a formulare una proposta di riorganizzazione di quell'ufficio. E parlerò con i sindaci per capire se è utile trovare figure diverse. Ma tutto questo nel massimo rispetto di quello che D'Alberto ha fatto: sarebbe ingeneroso e ingiusti dargli la colpa. Non se lo merita, è una persona perbene».
Lolli non dice di più. Ma è un dato di fatto che se il contratto all’ingegnere non sarà rinnovato la Regione dovrà procedere a fare un bando per reperire un nuovo direttore dell’Usr. E’ questa un’eventualità che spaventa non poco professionisti e imprese edili, che temono una paralisi completa dell’ufficio. Ma c’è già chi rassicura che sarà trovata una soluzione ponte che consentirà all’attività dell’ufficio di andare comunque avanti.
Il timore di una paralisi totale dell’ufficio speciale è emerso anche nella riunione del comitato speciale per la ricostruzione che si è tenuto il 30 novembre in Provincia, con tutti i sindaci e lo stesso Lolli. In questa sede i sindaci hanno espresso tutti preoccupazione per la situazione di sostanziale stallo nella ricostruzione post sisma 2016-2017. Ma non tutti si sono mostrati a favore di una sostituzione di D’Alberto. Le posizioni si sono differenziate. C’è anche chi ha sottolineato che sono stati determinanti le carenze di personale tecnico specializzato (indispensabile per le attività basilari come l’ approvazione dei progetti e pagamento Sal alle imprese) e la farraginosità dell’intreccio di norme.
Tuttavia la maggioranza degli interventi ha messo in evidenza che è proprio il modello di ufficio che non va, e – ha sottolineato più di un sindaco – l’impostazione dell’ufficio la dà il direttore. Ma il timore, anche dei sindaci, è appunto che si crei un vuoto dopo il mancato rinnovo del contratto. Che però pare si potrebbe ovviare con una supplenza, in attesa del nuovo incarico derivante dal nuovo bando. (a.f.)
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